Autore Redazione
domenica
18 Gennaio 2026
17:20
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Cronaca - Piemonte

Accesso al credito sempre più difficile per le piccole imprese piemontesi

Accesso al credito sempre più difficile per le piccole imprese piemontesi

PIEMONTE – Le imprese piemontesi, in particolare quelle micro e piccole, continuano a subire il peso di una stretta creditizia che frena la crescita e rende sempre più difficile programmare nuovi investimenti. Una situazione che non riguarda solo il Piemonte, ma l’intero territorio nazionale, come emerge dai dati più recenti sul credito alle imprese.

Nel secondo trimestre del 2025, il tasso di interesse medio sui nuovi prestiti alle imprese in Italia si è attestato al 3,99%, in calo rispetto al picco del 5,75% registrato nel terzo trimestre del 2023, ma comunque all’interno di una fase recessiva che dura da sette trimestri consecutivi. Secondo l’ultimo rapporto Censis, la contrazione del credito colpisce in modo particolare le micro e piccole imprese, mentre l’espansione riguarda prevalentemente le grandi aziende.

«La stretta creditizia frena la crescita e le piccole imprese del comparto artigiano faticano a programmare nuovi investimenti», sottolinea Adelio Ferrari, vicepresidente di Confartigianato Imprese Piemonte e dirigente del Dipartimento Credito. «La nuova Artigiancassa sarà uno strumento fondamentale per facilitare l’accesso al credito delle piccole imprese».

Il quadro nazionale evidenzia anche un forte divario territoriale nell’erogazione del credito. Tra dicembre 2023 e dicembre 2024, la contrazione dei prestiti è stata particolarmente accentuata nelle microaziende a rischio alto o elevato, con un calo del 7,92%, e nelle medie imprese a rischio basso, che hanno registrato una flessione fino al 5,96%.

In Piemonte, il problema è ancora più evidente: il TAE (tasso annuo effettivo) per le piccole imprese, registrato a giugno 2024, ha raggiunto l’8,96%, contro il 6,42% delle medio-grandi, segno di uno squilibrio marcato nell’accesso al credito.

In questo contesto si inserisce il rilancio di Artigiancassa, reso possibile dall’acquisizione dell’intermediario finanziario BGA da parte di Mediocredito Centrale e AGART S.p.A., società partecipata da Confartigianato, CNA, Casartigiani e Fedart Fidi. «Artigiancassa diventa un canale diretto di accesso al credito – spiega Ferrari – uno strumento di reale supporto per le imprese artigiane, in grado di rispondere a esigenze concrete e immediate».

L’obiettivo è quello di offrire finanziamenti a medio-lungo termine su tutto il territorio nazionale, unendo la presenza fisica degli Artigiancassa Point alla gestione digitale affidata a Mediocredito Centrale. Un supporto essenziale per permettere alle imprese artigiane di programmare investimenti e sviluppare progetti legati alla transizione ecologica e digitale.

«Strumenti come Artigiancassa restituiscono valore a un settore che è sempre stato la colonna portante dell’economia italiana – conclude Ferrari –. È necessario continuare su questa strada per dare risposte concrete agli imprenditori artigiani, protagonisti di un comparto che deve tornare a occupare il ruolo che gli spetta».

 

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