Autore Redazione
mercoledì
21 Gennaio 2026
09:21
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Cronaca - Wonderland Eventi - Torino

Torna CioccolaTò a Torino: dal 13 febbraio 60 espositori, 70 stand e tanti eventi

Torna CioccolaTò a Torino: dal 13 febbraio 60 espositori, 70 stand e tanti eventi

TORINO – Da venerdì 13 a martedì 17 febbraio 2026 (un giorno in più rispetto al 2025), la manifestazione dedicata al cioccolato riabbraccia Piazza Vittorio Veneto, luogo simbolo e ormai casa ritrovata della kermesse, confermandone l’impianto, lo spirito e l’alleanza profonda con la città e i suoi spazi culturali. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nel nuovo payoff “Il cioccolato ci ha preso gusto”. Un’affermazione semplice, quasi ironica, che racconta bene ciò che CioccolaTò è diventato: un evento che ha trovato la sua forma e ora la coltiva, mettendo al centro il cioccolato, chi lo produce e le storie che lo attraversano.

Molte le novità di quest’anno: la charity partnership con Fondazione Paideia, per coinvolgere nella festa bambini e famiglie; la nuova area b2b per professionisti e operatori della filiera; la presenza di Radio Kiss Kiss, che trasmetterà tutti i giorni della manifestazione dalla propria postazione in Piazza Vittorio; la partnership con Frecciarossa Final Eight, appuntamento del grande basket italiano, in programma dal 18 al 22 febbraio 2026 all’Inalpi Arena di Torino.

I produttori di cioccolato – tra grandi nomi nazionali e internazionali e realtà artigianali di ricerca – torneranno ad essere protagonisti e a popolare l’intera superficie della piazza. Saranno circa 60 gli espositori, suddivisi in più di 70 stand. Tra questi saranno presenti ben 15 Maestri del Gusto di Torino e provincia, mentre arriverà da fuori Torino oltre il 45% degli espositori, a testimoniare la valenza sempre più nazionale della manifestazione: sarà presente infatti anche il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP e il Consorzio di Tutela del Torrone di Bagnara Igp. Tra gli ospiti internazionali Garçoa Chocolate, realtà artigianale di Zurigo che propone prodotti di eccellenza seguendo tutto il processo produttivo del cacao, dalle fave, provenienti dal Perù, alla tavoletta (bean-to-bar).

Gli stand, distribuiti lungo tutte le esedre di piazza Vittorio Veneto, da via Po agli argini del fiume, dialogheranno ancora una volta con La Casa del Cioccolato, spazio ormai riconoscibile e centrale nel racconto della manifestazione: luogo di incontri, degustazioni, talk e approfondimenti, che nel 2026 puntano, come lo scorso anno, al tutto esaurito. Confermata inoltre La Fabbrica del Cioccolato, lo spazio dove sarà possibile vedere direttamente gli artigiani all’opera e i diversi macchinari in azione.

Un CioccolaTò sempre diffuso: nuove sedi per eventi culturali di prestigio

L’edizione 2026 di CioccolaTò conferma e rafforza l’impianto di evento di ampio respiro: accanto al cuore fieristico e commerciale di Piazza Vittorio Veneto, il festival ribadisce la sua vocazione diffusa, culturale e trasversale, capace di attivare la città e metterla in dialogo attorno al cioccolato.

La formula, sperimentata con successo nel 2025, si espande ulteriormente e allarga il cerchio, coinvolgendo nuove sedi e nuovi pubblici. Un palinsesto articolato di incontri, proiezioni, talk, esperienze e approfondimenti prende forma in alcuni dei luoghi più significativi del panorama culturale torinese: il Circolo dei Lettori, il Museo Accorsi-Ometto, il Castello di Rivoli, il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, il Museo A come Ambiente, il Museo della Sindone, i Musei Reali – Salone delle Guardie Svizzere, il Cinema Massimo, Palazzo Falletti di Barolo e la Scuola Primaria San Francesco d’Assisi. Accanto ai musei e agli spazi istituzionali, entrano in gioco anche luoghi simbolici della socialità cittadina come Caffè Fiorio e SignorVino, a dimostrazione di quanto il racconto del cioccolato sappia adattarsi a linguaggi e contesti diversi senza perdere intensità.

Cioccolato e libri

Il palinsesto di CioccolaTò 2026 entra nel vivo quando il cioccolato smette di essere solo gusto e diventa lente per leggere il mondo, incontrando scrittori dal vivo o dando voce immaginaria a personaggi come Arlecchino, Virginia Woolf, Platone, Emma Bovary o Jane Austen. Al Circolo dei Lettori si parte con un’anteprima d’eccezione: il 12 febbraio con la lectio inaugurale Stracci, coriandoli e colori. Breve storia dell’idea di variopinto, con Riccardo Falcinelli, un viaggio colto e spiazzante dentro l’immaginario contemporaneo, in cui il “variopinto” emerge come chiave critica del nostro tempo.

Sempre al Circolo, sabato 14, alle 16, Ilaria Gaspari lancia il suo nuovo podcast dedicato ai primi amori in collaborazione con Emons; alle 17 si indagano le tradizioni reinventate con San Valentino: come nasce una tradizione. Francesco Pacifico smonta e rimonta la festa degli innamorati, in un dialogo ironico e lucidissimo sul modo in cui poesia, letteratura e marketing abbiano trasformato l’amore in un potente dispositivo culturale.

Nel tardo pomeriggio trova spazio la straordinaria partecipazione della scrittrice Joanne Harris, best seller con il romanzo Chocolat (sabato 14, ore 17:45), che presenterà il nuovo capitolo della serie: “L’apprendista del cioccolato” insieme alla giornalista Martina Liverani. Alle 18:30, invece, l’autrice bestseller Felicia Kingsley dialogherà con Francesca Mancini in Lezioni d’amore.

Domenica 15, sempre al Circolo, lo scrittore Matteo Nucci ci porterà in viaggio nell’antica Grecia per parlare di Platone ed Eros: la passione come nucleo vitale del pensiero, prima ancora che del grande filosofo, dell’uomo Platone,  mosso dall’amore, capace di scrivere d’amore e di suscitare amore (ore 16:30). Si prosegue con un’altra grande autrice straniera: dalla Georgia torna in Italia Nino Haratischwili, autrice del bestseller “L’ottava vita”, una saga familiare che intreccia la Grande Storia a un racconto travolgente fatto di passioni, cioccolata e destino (ore 18:30). Ancora il 15, al Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, l’appuntamento La montagna incartata con Andrea Bozzo indaga i rapporti tra il mondo del cioccolato e quello della montagna, i modi in cui il cacao è arrivato dalle civiltà precolombiane alle Alpi, creando un binomio di strategia e storytelling da manuale.

Cioccolato tra passato e futuro

Novità del 2026 è il coinvolgimento del Castello di Rivoli, dove la storia prende corpo con la visita guidata I Savoia e la Cioccolata in due appuntamenti: venerdì 13 alle ore 15 e domenica 15 alle ore 14. Dall’arrivo del cacao in Piemonte ai suoi usi simbolici e artistici, il percorso intreccia aneddoti, leggende e arte contemporanea. Per chi prenota in anticipo, la visita si completa con la Merenda Reale: una pausa sospesa nel tempo, tra cioccolata calda preparata secondo le ricette del Settecento e biscotti della tradizione piemontese, nella cornice solenne della Residenza Sabauda.

Alla Casa del Cioccolato, invece, ecco che si torna al presente — anzi, al banco di lavoro — con lo show cooking “Dolce e salato sempre prelibato”, curato ogni giorno alle 18 dai ristoratori del circuito Mangébin, che mostrano come il cioccolato possa attraversare i confini tra dessert e piatti salati senza perdere identità, ma anzi guadagnandone una nuova, più libera e contemporanea.

Lo sguardo si allunga sul domani al Museo Accorsi-Ometto con l’incontro Il cioccolato del futuro, di domenica 15 febbraio alle ore 11. Cambiamento climatico, nuove regole europee, sostenibilità e filiere: il cacao non è più solo una materia prima, ma un campo di scelte complesse. A discuterne Lamberto Gancia e Michele Antonio Fino, in un dialogo che mette insieme industria, informazione e diritto, senza sconti e senza zucchero aggiunto. E, ancora, si indaga Il cioccolato come strumento d’amore, tra simbologie e presunti effetti afrodisiaci (sabato 14 febbraio, ore 15:30, con Alberto Capatti e Lorenzo Palmieri) e si esamina la collezione antiquaria del Museo Accorsi-Ometto con la visita guidata Chocolat. Mode e segreti nella tavola del Settecento.

Un tuffo nei significati antropologici del cioccolato con gli appuntamenti del Museo della Sindone Storia del Cioccolato, cibo degli dèi (con l’antropologo Marino Niola, sabato 14 febbraio, ore 17:30) e Cioccolato e religione (con Alberto Grandi, domenica 15 gennaio, ore 17:30).

Cioccolato e attualità

Al Caffè Fiorio gli sguardi sull’attualità con la rassegna stampa Pasta e Sfoglio che aprirà dalle ore 9 le due giornate di sabato 14 e domenica 15 con la partecipazione di giornalisti e commentatori.

Cioccolato e cinema

Un tributo al cibo degli Dei anche la programmazione del Cinema Massimo – Museo Nazionale del Cinema, che proietterà in lingua originale due pellicole in linea con lo spirito di CioccolaTò: venerdì 13 alle ore 18 Come l’acqua per il cioccolato di Alfonso Arau (Como agua para chocolate, Messico, 1992), mentre sabato alle 18.30 sarà la volta di Gran Budapest Hotel di Wes Anderson (Usa, 2014).

Gran finale martedì 17 alle ore 18:30 con Dietro la maschera: Arturo Brachetti e la magia della Commedia dell’Arte nella spettacolare cornice del Salone delle Guardie Svizzere dei Musei Reali, con la partecipazione dello stesso artista e illusionista torinese.

CioccolaTò 2026 fa questo: mescola alto e pop, storia, attualità e futuro, piacere e responsabilità. Il risultato non è una semplice rassegna di eventi, ma un racconto corale in cui il cioccolato diventa linguaggio comune.

“Dopo il successo della prima edizione l’anno scorso, ci abbiamo davvero preso gusto e realizzato, con un importante gioco di squadra, un CioccolaTò ancora più grande – anticipa Massimiliano Cipolletta Presidente della Camera di commercio di Torino. Tra le novità di quest’anno: un’area espositiva più ampia in piazza, 60 produttori dall’Italia e dall’estero, un programma culturale con nomi di grande richiamo, il coinvolgimento diretto di numerose realtà culturali e musei per una manifestazione sempre più diffusa in città, un’area kids dedicata e ricca di proposte per tutte le età e un nuovissimo spazio B2B, occasione di business per tutti gli operatori della filiera. Si moltiplicano così i motivi di interesse per un evento che parte dalla valorizzazione dei nostri produttori eccellenti e diventa punto di riferimento per il settore e occasione di coinvolgimento per cittadini e turisti appassionati di gusto, ma anche di libri, cinema, musica, cultura e molto altro”. 

Come osservato da Domenico Carretta, assessore ai Grandi eventi della Città di Torino: “Dopo il grande successo della scorsa edizione, caratterizzato da un importante rinnovamento del format, CioccolaTò torna nel 2026 confermando Torino come una delle capitali del cioccolato. Anche questa seconda edizione metterà al centro la qualità e la valorizzazione dell’artigianato, offrendo ai visitatori un’esperienza completa che unisce gusto e partecipazione, attraverso degustazioni, laboratori e iniziative culturali. La conferma di piazza Vittorio come cuore della manifestazione rappresenta una scelta naturale, una location molto apprezzata lo scorso anno e che quest’anno accoglierà un’area espositiva ancora più ampia capace di unire gusto e cultura, grazie a un programma diffuso, con ospiti di rilievo e il coinvolgimento di musei e palazzi storici. Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione con la Camera di commercio di Torino, con Turismo Torino e Provincia e con le associazioni di categoria, che condividono con la Città l’obiettivo di promuovere Torino come destinazione di grandi eventi di qualità”.

CioccolaTò è l’espressione di un’identità che appartiene profondamente al Piemonte – dichiarano Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post olimpico, Caccia e Pesca, Parchi e Andrea Tronzano, assessore al Bilancio e allo Sviluppo delle attività produttive della Regione Piemonte. L’edizione 2026 segna un passo avanti importante per un comparto che unisce la maestria dei nostri artigiani a una visione internazionale. Vedere piazza Vittorio Veneto animata da oltre 70 stand e i nostri palazzi storici aprirsi alla cultura del cioccolato restituisce l’immagine di una città vivace, capace di far fiorire le proprie eccellenze. È un orgoglio osservare come questa filiera continui a generare valore, attirando migliaia di persone e confermando il ruolo del nostro territorio quale punto di riferimento globale per l’arte dolciaria e una formidabile occasione di richiamo turistico e di valorizzazione dei nostri prodotti agroalimentari”.

CioccolaTò 2026 è promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, con sponsor quali Iren, Fiorfood Coop, Reale Mutua; Media Partner Il Gusto e La Stampa, Radio KissKiss e FoodNetwork. CioccolaTò vede inoltre la collaborazione di tutte le associazioni di categoria del territorio (Ascom Confcommercio Torino, Epat, Confesercenti Fiepet, Casartigiani, CNA Torino, Confartigianato, API, Coldiretti) con il coinvolgimento delle aziende associate e contributi al programma, e come Mobility Partner  GTT. Si consolida così anche quest’anno una rete ampia e condivisa, costruita passo dopo passo.

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