Autore Redazione
giovedì
22 Gennaio 2026
09:01
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Cronaca - Alessandria

Il Cardinale dal Vescovo diventa un caso. La Diocesi spiega: “Visita fraterna, nessun intervento punitivo”

Il Cardinale dal Vescovo diventa un caso. La Diocesi spiega: “Visita fraterna, nessun intervento punitivo”

ALESSANDRIA – La visita apostolica del Cardinale Giuseppe Bertello alla Diocesi di Alessandria ha acceso i fari sulla Curia Alessandrina e sul Vescovo Guido Gallese. Una vicenda ripresa dalla Stampa di Alessandria che ha analizzato la vicenda ripercorrendo la gestione economica del Vescovo e le sue spese. Il Cardinale è arrivato sul territorio per compiere una “Visita Apostolica“, ha spiegato in una nota la Diocesi, alimentata però anche dalle lamentele o dicerie di alcuni fedeli nei confronti di Monsignor Gallese.  Di sicuro è la prima volta che un Cardinale arriva nella Diocesi alessandrina sotto Gallese e, spiega a Radio Gold il portavoce vescovile, Enzo Governale, “è stata una visita fraterna come ha specificato Giuseppe Bertello quando ha visto il Vescovo, con quello sguardo che mira al bene e interesse della Diocesi tutta”.

Nessun “intervento ispettivo o punitivo, come certa prassi del passato poteva suggerire (caso di Acqui di alcuni anni fa con Micchiardi ndr), la Visita Apostolica è tecnicamente un esercizio di sollecitudo omnium Ecclesiarum (la sollecitudine per tutte le Chiese). Si tratta di un atto di cura con cui il Santo Padre, attraverso un suo delegato, si fa prossimo alle Chiese locali per aiutarle a “leggere” la propria realtà“. “La visita non è un processo alla persona del Vescovo né un giudizio sommario alla comunità“, ha puntualizzato ulteriormente Enzo Governale. Lo stesso portavoce del Vescovo spiega anche che “in Vaticano non ci sono dossier a carico di Monsignor Gallese perché le indagini competono al Tribunale ecclesiastico e non è questo il caso“. Sicuramente sono arrivate lamentele sull’operato del Vescovo che, replica Governale, sarebbero figlie “di decisioni prese da Monsignor Gallese per il bene dei fedeli e della Diocesi. Purtroppo si vedono solo gli atti finali di queste scelte e non si comprendono le motivazioni e questo ha sicuramente alimentato la rabbia di qualcuno“.

Sappiamo che l’agire porta con sé il rischio della critica e dell’errore“, aggiunge Governale che, sulle spese puntualizza: “il Vescovo, come noto, è un amante dello sport e ha solo una tavola per kytesurf“.  Infine, spiega ancora il portavoce, “le scelte audaci nascono dal desiderio di non lasciare vuoti spirituali o sociali nel nostro tessuto urbano. La Chiesa di Alessandria non teme il confronto: solo dalla verità e dall’ascolto sincero può nascere un rinnovato servizio al nostro territorio“.

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