Autore Redazione
mercoledì
28 Gennaio 2026
18:17
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Cronaca - Alessandria

Il Prefetto di Alessandria dopo Crans Montana: intensificare i controlli preventivi per tutelare tutti

Il Prefetto di Alessandria dopo Crans Montana: intensificare i controlli preventivi per tutelare tutti

ALESSANDRIA – Il dramma di Capodanno in Svizzera ha acceso i riflettori sul tema della sicurezza nei locali pubblici d’intrattenimento. Nonostante l’Italia vanti una normativa rigorosa, la guardia resta altissima, come emerso oggi, 28 gennaio, dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunito a Palazzo del Governo.

Per garantire un’analisi capillare, il Prefetto Alessandra Vinciguerra ha convocato il Comitato in forma allargata. Al tavolo, insieme ai vertici delle Forze di Polizia e della Provincia, si sono infatti aggiunti i sindaci di Alessandria e dei centri-zona (Acqui Terme, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Tortona e Valenza), i Vigili del Fuoco e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, insieme a Confesercenti, Sindacato italiano locali da ballo-Silb e Asso Intrattenimento.

Alla luce delle recenti direttive del Viminale, che impongono misure stringenti sul rispetto della normativa di prevenzione incendi e sulle misure di sicurezza, il Prefetto ha chiesto un impegno corale. In particolare agli Enti locali, è stato chiesto di intensificare i controlli preventivi per garantire l’incolumità di lavoratori e clienti, verificando costantemente l’agibilità, i limiti di capienza, le uscite di sicurezza e l’idoneità di arredi e strutture, tanto dei pubblici esercizi quanto dei circoli privati e di tutti quei locali in cui a qualsiasi titolo si offre intrattenimento.

Il Comitato ha infatti sollevato un tema cruciale, quello della diminuzione di discoteche, sottoposte a verifiche ferree, ma un incremento delle offerte di intrattenimento informali in bar e ristoranti, talvolta di fatto trasformati in sale da ballo o locali di spettacolo. Questo nuovo scenario si traduce in un maggior rischio di elusione delle norme di sicurezza. Per questo, la strategia comprenderà non solo controlli tecnico-amministrativi, ma si sposterà anche sul piano educativo: formazione specifica per il personale, spesso stagionale o avventizio, e campagne di sensibilizzazione per i giovanissimi.

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