Autore Redazione
mercoledì
4 Febbraio 2026
05:30
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Cronaca - Piemonte

Infortuni sul lavoro, in Piemonte 14 morti in più nel 2025

Infortuni sul lavoro, in Piemonte 14 morti in più nel 2025

PIEMONTE – Non è un’emergenza improvvisa, ma una ferita che continua a riaprirsi. In Italia si muore ancora di lavoro e il Piemonte è tra le regioni dove il conto delle vittime è cresciuto di più nel corso del 2025. I numeri diffusi dall’Inail parlano chiaro: mentre a livello nazionale le denunce di infortunio mortale restano quasi stabili, la nostra regione registra 14 vittime in più rispetto all’anno precedente. Un dato che colloca il Piemonte ai primi posti per incremento, insieme a Veneto (+22) e Puglia (+14). Seguono poi Marche (+12) e Liguria (+5).

Dietro le statistiche ci sono operai, tecnici, lavoratori esperti, spesso nel pieno della loro vita professionale, che non sono tornati a casa. Un segnale che riaccende l’allarme sulla sicurezza, soprattutto in un territorio a forte vocazione industriale come il Piemonte.

A livello nazionale, il lieve calo complessivo delle denunce (-5 rispetto al 2024) non basta a rassicurare. L’incidenza dei morti sul lavoro resta elevata: 792 vittime, pari a 3,28 decessi ogni 100mila occupati, un valore in diminuzione rispetto al passato ma ancora preoccupante. In Piemonte, come nel resto del Nord, il dato si inserisce in una dinamica territoriale complessa: il Nord-Ovest segna un lieve calo complessivo, ma l’aumento piemontese va in controtendenza.

I settori più colpiti restano quelli storicamente a maggior rischio. A livello nazionale crescono i decessi nelle attività manifatturiere e nel commercio, mentre calano nelle costruzioni e nei trasporti. Preoccupano inoltre i dati anagrafici: aumentano le denunce mortali tra i lavoratori tra i 40 e i 49 anni e soprattutto nella fascia 55-64 anni, segno di una popolazione lavorativa che invecchia e che necessita di tutele e controlli più mirati.

Accanto agli infortuni sul lavoro, cresce anche il numero degli incidenti che coinvolgono gli studenti. Nel 2025 le denunce Inail hanno raggiunto quota 80.871, in aumento del 3,8%. Il Piemonte pesa per il 10% del totale nazionale, con un incremento del 6,7% rispetto al 2024, collocandosi subito dopo Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

La maggior parte degli infortuni riguarda attività scolastiche ordinarie e studenti under 15. In calo, invece, gli incidenti nei percorsi di formazione scuola-lavoro, che restano comunque un ambito sotto osservazione. A livello nazionale, i casi mortali tra gli studenti sono stati 8, in diminuzione rispetto ai 13 dell’anno precedente.

I numeri dell’Inail sono ancora provvisori ma restituiscono un messaggio chiaro: in Italia, e in Piemonte, la sicurezza sul lavoro e a scuola deve restare una priorità e richiede interventi strutturali, formazione continua e un rafforzamento delle attività di prevenzione.

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