Cronaca - Tortona

Arrestato dai Carabinieri un fornitore di droga. Sequestrati un chilo di stupefacenti e quasi 180 mila euro

TORTONA – Si è conclusa con l’arresto di un 36enne la complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Tortona al comando del Maggiore Gianluca Bellotti, e coordinata dalla Procura della Repubblica di Alessandria, che ha permesso di rintracciare nel Milanese un uomo ricercato dallo scorso ottobre per reati legati al traffico di droga.

Il 36enne è ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, fabbricazione e utilizzo di documenti di identificazione contraffatti e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo gli inquirenti, non si tratterebbe di un semplice spacciatore, ma di un “soggetto di medio livello”, con un ruolo centrale nell’approvvigionamento delle piazze di spaccio del Tortonese e della Lomellina.

L’indagine è partita da un controllo stradale effettuato nell’ottobre scorso a Pontecurone da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Tortona, al comando del Vice Brigadiere Angelo Traverso. In quell’occasione, i Carabinieri avevano intimato l’alt a un’auto a noleggio condotta dal 36enne che, durante le fasi di identificazione, aveva aggredito e ferito lievemente uno dei militari, riuscendo poi a fuggire a piedi.

All’interno del veicolo abbandonato era stato poi trovato oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti – cocaina e hashish confezionato in panetti – e circa 150 mila euro in contanti. Durante la fuga, l’uomo aveva inoltre lasciato un documento di identità che, analizzato successivamente dagli esperti del RIS, è risultato essere falso: un particolare che, pur nella sua irregolarità, ha fornito elementi decisivi per stringere il cerchio attorno al sospettato.

Le successive indagini, condotte dal NORM di Tortona guidato dal Luogotenente Davide Palma, hanno permesso di ricostruire la rete di contatti dell’uomo. Parallelamente, sono stati svolti accertamenti in diverse società di noleggio auto tra Torino e l’hinterland milanese, dai quali è emerso l’utilizzo sistematico di prestanome e documenti falsi per eludere i controlli.

Il 36enne disponeva infatti di documenti falsi di elevata qualità: in particolare due carte d’identità spagnole false utilizzate per muoversi liberamente in Europa. L’unico documento autentico in suo possesso era una carta d’identità del Marocco che riportava le reali generalità dell’uomo.

Grazie a servizi di osservazione e pedinamento, i Carabinieri sono infine riusciti a individuare il domicilio del ricercato a Corsico, in provincia di Milano. Al momento del fermo di indiziato di delitto è stata eseguita una perquisizione domiciliare, che ha portato al sequestro di ulteriore sostanza stupefacente, nuovi documenti falsificati pronti all’uso e altri 26 mila euro in contanti. Il totale del denaro sequestrato ammonta così a quasi 180 mila euro.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe continuato a rifornire le piazze di spaccio locali anche durante il periodo di latitanza, operando come fornitore per diversi gruppi criminali. Il quadro probatorio è stato condiviso dall’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato il provvedimento restrittivo disponendo la custodia cautelare in carcere.

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