Autore Redazione
venerdì
6 Febbraio 2026
11:26
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Alessandria Calcio - Cronaca - Alessandria

Dopo le accuse da Vercelli la rabbia e i dubbi del Presidente e dei tifosi dell’Alessandria

Dopo le accuse da Vercelli la rabbia e i dubbi del Presidente e dei tifosi dell’Alessandria

ALESSANDRIA – Ferite allo stadio Piola di Vercelli, dopo la finale di Coppa Italia tra Cuneo e Alessandria, ma ferite anche nei tifosi dell’Alessandria dopo le accuse accolte con molti dubbi in merito ai danni causati alla struttura proprio dai sostenitori alessandrini. La vicenda è scoppiata subito dopo la sfida per il trofeo per i danneggiamenti condannati dalla società vercellese e perfino dall’Amministrazione comunale. Il sindaco di Vercelli Roberto Scheda ieri, giovedì 5 febbraio 2026, aveva infatti bollato come “delinquenti” e “non tifosi” gli autori dei danni a seggiolini e bagni e per questo “non meritevoli  di entrare negli stadi“. “Noi mettiamo loro a disposizione la nostra struttura e guarda cosa accade“, ha continuato il primo cittadino, contrariato anche per il silenzio del presidente dell’Alessandria calcio, Antonio Barani, dal qual non avrebbe ricevuto “neppure una telefonata di scusecosì come “dal presidente regionale della Lega dilettanti.

Dichiarazione arrivata questa mattina dal patron grigio che ha raccontato di aver avuto giovedì 5 febbraio “un confronto telefonico sia con Mauro Foschia, presidente Lega Nazionale Dilettanti Piemonte – Valle d’Aosta, sia con Ludovic Deléchat, presidente della Pro Vercelli. Abbiamo affrontato con la dovuta calma e professionalità le questioni emerse, e le parti procederanno in modo collaborativo nella risoluzione degli spiacevoli disagi da noi causati, di cui mi scuso“. Barani ha poi respinto “le accuse di presunte minacce rivolte a membri dello staff della Pro Vercelli“, perché “prive di fondamento” e contro cui sono già state avviate “le azioni necessarie nelle sedi competenti per tutelare la mia reputazione e l’integrità dell’Alessandria Calcio”.

Il problema però non è solo legato all’area strettamente dirigenziale perché, spiegano anche i tifosi, la rabbia di Vercelli viene ritenuta poco chiara. Un tifoso, per esempio, andato a Vercelli per assistere alla gara insieme al figlio, racconta di come sia arrivato sulle gradinate un’ora prima della partita, quando ancora gli ultras o altri tifosi non erano arrivati e “camminando lungo i seggiolini per un attimo non sono scivolato perché un seggiolino si è staccato“. Un racconto per avanzare il sospetto “che le condizioni dei seggiolini fossero già pessime prima del sostegno da parte nostra sugli spalti. Il tifoso non mette in dubbio che “qualche seggiolino si sarà danneggiato, ma non tutta questa barbarie e cattiveria spregevole che la società Pro Vercelli e i dirigenti stanno rinfacciando agli organi di stampa“.

Sarebbe poi stato faticoso anche l’ingresso allo stadio per altri tifosi alessandrini, rimasti in attesa davanti agli ingressi per la concomitante presenza dei tifosi del Cuneo in tribuna. Una condivisione di quel settore che inizialmente sarebbe stata giudicata incompatibile hanno raccontato altri sostenitori grigi.

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