10 Febbraio 2026
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Entra nel vivo il Carnevale storico di Ivrea: tradizione, riti e la Battaglia delle Arance
PIEMONTE – Ivrea torna a vestirsi di storia e passione con il suo Carnevale, una delle manifestazioni più celebri e identitarie d’Italia, capace di fondere memoria, ritualità e partecipazione popolare in un racconto che si rinnova ogni anno. Dal 14 al 18 febbraio 2026 la città sarà teatro di giorni intensi, scanditi da cerimonie simboliche, cortei suggestivi e dall’attesissima Battaglia delle Arance, emblema della ribellione contro la tirannide e cuore pulsante della festa.
Il Sabato di Carnevale, il 14 febbraio, si aprirà di buon mattino con la visita ufficiale del Generale, del Sostituto della Gran Cancelliera e dello Stato Maggiore alle Autorità Militari. A metà mattinata la Scorta d’Onore della Mugnaia sfilerà in piazza Ottinetti, per poi essere presentata ufficialmente al Generale in Piazza di Città. Nel pomeriggio spazio alla dimensione più narrativa del Carnevale, con “Un’ora con i Citoyens”, una passeggiata guidata nei luoghi simbolo della festa. La sera sarà tutta dedicata alla Mugnaia: alle 21 la sua presentazione dal balcone del Palazzo Municipale darà il via alla marcia del Corteo Storico, una lunga fiaccolata goliardica che attraverserà il centro cittadino coinvolgendo le squadre degli aranceri a piedi. A seguire, sul Lungo Dora, lo spettacolo pirotecnico in onore della Vezzosa Mugnaia e, in tarda serata, il ballo conclusivo con il Generale in Piazza di Città, prima delle feste nelle piazze degli aranceri.
La Domenica di Carnevale, il 15 febbraio, inizierà con uno dei riti più sentiti dalla comunità, quello delle fagiolate, con la distribuzione dei tradizionali fagioli grassi in diversi punti della città. In mattinata si svolgeranno il Giuramento di Fedeltà del Magnifico Podestà in piazza Castello e la visita della Mugnaia e del Generale alla Fagiolata Benefica del Castellazzo, mentre in Piazza di Città avrà luogo il Giuramento degli Armigeri. Uno dei momenti più carichi di significato sarà la Cerimonia della Preda in Dora sul Ponte Vecchio, quando il Podestà getterà la pietra alle proprie spalle in segno di rifiuto di ogni forma di tirannia. Dopo la sfilata dei gruppi ospiti, il pomeriggio entrerà nel vivo con l’inquadramento dei carri da getto e l’inizio della Marcia del Corteo Storico, che accompagnerà l’avvio ufficiale della Battaglia delle Arance nelle principali piazze di tiro cittadine. La giornata si concluderà con esibizioni di sbandieratori e la tradizionale Generala in Piazza di Città.
Il Lunedì di Carnevale, 16 febbraio, sarà dedicato ai riti propiziatori legati agli Scarli. Al mattino si svolgeranno le zappate nelle diverse parrocchie, con il Generale che accompagnerà le coppie di sposi designate nei luoghi dove verranno innalzati i pali. A mezzogiorno, in Piazza di Città, si terrà la cerimonia di consegna dell’Albero della Libertà, seguita dal Trofeo Pich e Pala, storica sfida di tiro lungo dell’arancia. Nel pomeriggio il Corteo Storico a piedi visiterà le squadre degli aranceri e tornerà protagonista la Battaglia delle Arance, che animerà nuovamente le piazze cittadine fino alla Generala del tardo pomeriggio.
Il Martedì di Carnevale, il 17 febbraio, si aprirà con il Palio degli Aranceri in piazza Ottinetti. Dopo l’inquadramento dei carri, nel primo pomeriggio prenderanno il via la Marcia del Corteo Storico e un’ultima, intensa Battaglia delle Arance. In serata spazio alle premiazioni delle squadre a piedi e dei carri da getto in Piazza di Città, prima del momento più solenne e simbolico: l’abbruciamento degli Scarli delle parrocchie, che culminerà con la marcia funebre e il tradizionale saluto “Arvédze a giòbia ‘n bot” in piazza Ottinetti. Il Carnevale si chiuderà ufficialmente con il Verbale di chiusura in Piazza di Città.
Il Mercoledì delle Ceneri, il 18 febbraio, segnerà il ritorno alla quotidianità con la tradizionale distribuzione di polenta e merluzzo in piazza Lamarmora, organizzata dal Comitato della Croazia, ultimo gesto conviviale che saluta il Carnevale e ne rinnova lo spirito comunitario.
Ancora una volta Ivrea si prepara a vivere giorni in cui storia e partecipazione popolare si fondono, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove ogni gesto racconta una storia e ogni piazza diventa memoria viva.