La Polizia ricorda Giovanni Palatucci, l’ultimo questore di Fiume che salvò migliaia di vite e morì a Dachau
ALESSANDRIA – Nel momento più buio della storia scelse di stare dalla parte dell’umanità. Alessandria ha reso omaggio a Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume, morto a 36 anni nel campo di concentramento di Dachau, il 10 febbraio 1945. La cerimonia, promossa dal Questore di Alessandria, si è svolta al quartiere Cristo, nella piazza che dal 2003, su iniziativa del consigliere comunale Giuseppe Bianchini, porta il nome del Vice Commissario di Pubblica Sicurezza. Un’area verde dove è stato piantato anche un olivo, che oggi cresce in onore di Palatucci, come simbolo di pace e speranza.
Il Vice Commissario di Pubblica Sicurezza fu arrestato e deportato deportato con l’accusa di cospirazione per aver aiutato oltre 5mila ebrei e cittadini perseguitati dalle leggi razziali. Un coraggio che gli è valso la Medaglia d’Oro al Valor Civile, il titolo di “Giusto tra le Nazioni” e il riconoscimento della Chiesa cattolica come “Servo di Dio”.
Durante la cerimonia ad Alessandria, la Polizia di Stato ha deposto una corona commemorativa, alla presenza del Viceprefetto Luigi Swich, del Vicario del Questore Sara Mancinelli, del Sindaco Giorgio Abonante, del consigliere provinciale Maurizio Sciaudone, di Autorità civili e militari, rappresentanti della Scuola di Polizia e delle associazioni combattentistiche. Un momento di raccoglimento e preghiera, guidato dal Cappellano della Polizia don Augusto Piccoli, per ricordare un uomo che scelse di salvare vite umane pagando con la propria, fedele fino all’ultimo ai valori di giustizia e servizio verso i cittadini.