12 Febbraio 2026
19:08
La Cgil dopo la morte di Kamal a Tortona: “Servono interventi strutturali per garantire sicurezza lungo la strada per l’Interporto”
TORTONA – La morte di Hossain Md Kamal riporta al centro un tema che da tempo attende risposte strutturali: quello della sicurezza di chi ogni giorno percorre la strada tra Tortona e l’interporto per andare a lavorare. Un tragitto diventato negli anni sempre più pericoloso, teatro di incidenti e segnalazioni rimaste troppo spesso senza soluzioni definitive.
Hossain Md Kamal aveva 43 anni, era originario del Bangladesh e lavorava nel magazzino PET con un contratto di sei mesi. È stato investito da un camion mentre attraversava il cavalcavia all’altezza della rotonda della Liebig. La CGIL di Tortona ricorda il nome del lavoratore “perché non rimanga solo uno straniero e di conseguenza invisibile”. Nel suo Paese aveva lasciato la moglie e due figli piccoli, ai quali inviava ogni mese il denaro necessario per vivere. Con la sua morte, la famiglia ha perso tutto: il padre, il marito, l’unica fonte di sostentamento.
Il sindacato esprime sgomento e ricorda di aver sollevato “per primo, all’Amministrazione Comunale, il problema della sicurezza su quel tratto di strada”. Tra le richieste avanzate, l’attivazione di un servizio di navette verso l’interporto, per ridurre i rischi lungo il collegamento Tortona-Rivalta Scrivia. Il servizio è partito nel novembre 2024, con corse in coincidenza con i turni di lavoro: inizialmente con difficoltà, oggi con un numero crescente di utenti. Tuttavia, secondo la CGIL, resta di difficile accesso per molti lavoratori a causa delle tariffe considerate troppo elevate: “Occorre intervenire con contributi pubblici per abbassare il costo del biglietto e incentivare l’utilizzo dei mezzi“, sottolinea il sindacato, evidenziando come si tratti spesso di “lavoratori poveri”, con stipendi inferiori al salario minimo. La mancanza di piste ciclabili e una viabilità segnata da traffico pesante in continuo aumento — legato all’espansione dei magazzini e dell’area logistica — rendono quel percorso un rischio costante per l’incolumità di chi lo attraversa a piedi o in bicicletta.
La CGIL richiama anche l’attenzione sull’impatto ambientale e sulla trasformazione urbana di Tortona, passata nel giro di pochi decenni da cittadina vivibile a snodo industriale della direttrice TO-GE-MI. “Lo sviluppo produttivo si è accelerato, ma la pianificazione non ha saputo armonizzare crescita e qualità della vita”, si legge nella nota. Da qui l’appello a tutte le istituzioni e ai soggetti coinvolti: garantire infrastrutture adeguate, trasporti accessibili e una progettazione sostenibile, affinché Tortona “mantenga, come in passato le caratteristiche di una città accogliente e sicura per tutti”.