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Torna Cioccolatò: fino a martedì 17 dolcezze di ogni tipo a Torino

TORINO – Dopo l’edizione 2025 che, con oltre 100mila presenze in piazza, ha segnato un cambio di passo netto e riconoscibile, CioccolaTò prosegue il percorso avviato lo scorso anno e torna a Torino con un progetto ancora più ampio e ambizioso. Fino a martedì 17 febbraio 2026 la manifestazione dedicata al cioccolato riabbraccia Piazza Vittorio Veneto, luogo simbolo e ormai casa ritrovata della kermesse, confermandone l’impianto, lo spirito e l’alleanza profonda con la città e i suoi spazi culturali. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nel nuovo payoff “Il cioccolato ci ha preso gusto”. Un’affermazione semplice, quasi ironica, che racconta bene ciò che CioccolaTò è diventato: un evento che ha trovato la sua forma e ora la coltiva, mettendo al centro il cioccolato, chi lo produce e le storie che lo attraversano.

I produttori di cioccolato – tra grandi nomi nazionali e internazionali e realtà artigianali di ricerca – torneranno ad essere protagonisti e a popolare l’intera superficie della piazza. Saranno circa 60 gli espositori, suddivisi in più di 70 stand. Tra questi saranno presenti ben 15 Maestri del Gusto di Torino e provincia, mentre arriverà da fuori Torino oltre il 45% degli espositori, a testimoniare la valenza sempre più nazionale della manifestazione: sarà presente infatti anche il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP e il Consorzio di Tutela del Torrone di Bagnara Igp.

Tra gli ospiti internazionali Garçoa Chocolate, realtà artigianale di Zurigo che propone prodotti di eccellenza seguendo tutto il processo produttivo del cacao, dalle fave, provenienti dal Perù, alla tavoletta (bean-to-bar). Gli stand, distribuiti lungo tutte le esedre di piazza Vittorio Veneto, da via Po agli argini del fiume, dialogheranno ancora una volta con La Casa del Cioccolato, spazio ormai riconoscibile e centrale nel racconto della manifestazione: luogo di incontri, degustazioni, talk e approfondimenti, che nel 2026 puntano, come lo scorso anno, al tutto esaurito. Confermata inoltre La Fabbrica del Cioccolato, lo spazio dove sarà possibile vedere direttamente gli artigiani all’opera e i diversi macchinari in azione.

L’edizione 2026 di CioccolaTò avrà anche una vocazione diffusa, culturale e trasversale, capace di attivare la città e metterla in dialogo attorno al cioccolato.
La formula, sperimentata con successo nel 2025, si espande ulteriormente e allarga il cerchio, coinvolgendo nuove sedi e nuovi pubblici. Un palinsesto articolato di incontri, proiezioni, talk, esperienze e approfondimenti prende forma in alcuni dei luoghi più significativi del panorama culturale torinese: il Circolo dei Lettori, il Museo AccorsiOmetto, il Castello di Rivoli, il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, il Museo A come Ambiente, il Museo della Sindone, i Musei Reali – Salone delle Guardie Svizzere, il Cinema Massimo, Palazzo Falletti di Barolo
e la Scuola Primaria San Francesco d’Assisi. Accanto ai musei e agli spazi istituzionali, entrano in gioco anche luoghi simbolici della socialità cittadina come Caffè Fiorio e SignorVino, a dimostrazione di quanto il racconto del cioccolato sappia adattarsi a linguaggi e contesti diversi senza perdere intensità.

Passione e creatività: invenzioni golose per CioccolaTò 2026

Molti i prodotti ideati appositamente per CioccolaTò 2026, tra richiami alla tradizione e nuove incursioni creative. In piazza si potranno assaggiare frutta ghiacciata al cioccolato fondente, bugie classiche e al cacao per celebrare il Carnevale e una selezione di grandi classici piemontesi come giandujotti, cremini e boule di cioccolato ripiene di crema gianduja e nocciole IGP. Accanto a questi, nuove creme gianduja arricchite da granella, mini lievitati al cioccolato in avvicinamento alla Pasqua e interpretazioni più contemporanee che giocano con pistacchio, caramello salato e consistenze croccanti, spesso in versione gluten free e con richiami al celebre Dubai Chocolate. Non mancheranno proposte pensate per San Valentino e per il pubblico più curioso: cuori di cioccolato con dedica personalizzata, cartoline romantiche interamente in cioccolato e mascherine colorate che uniscono gioco e gusto. Spazio anche a una linea dedicata alla nocciola selvatica del Piemonte, protagonista di praline con nocciola intera e crema gianduja, nocciolati fondenti al 62% e fiches speziate con pepe rosa e peperoncino. Tra le creazioni più ironiche spuntano maialini e salamini in cioccolato gianduja e nocciole, mentre per chi cerca eleganza e regalo d’effetto arrivano nuove confezioni a forma di cuore, praline al frutto della passione, cuori vellutati e specialità che racchiudono una Nocciola Tonda Gentile Trilobata tostata e leggermente salata in un sottile guscio di cioccolato al latte o fondente. Chiude l’esperienza l’iconica Nuvola, sia in chiave gianduja che in versione classica e dedicata a San Valentino, per un percorso che racconta il fermento creativo dei produttori tra tradizione, territorio e nuove ispirazioni.

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