Prestiti anche per le spese quotidiane: lo spettro del sovraindebitamento e come uscirne
ALESSANDRIA – Anche in Piemonte il sovraindebitamento è un problema socio-economico rilevante. Secondo la definizione giuridica italiana, la crisi da sovraindebitamento si verifica quando le obbligazioni contratte non possono essere soddisfatte attraverso mezzi ordinari di pagamento, recepita attraverso la normativa vigente sul tema.
Nel periodo 2015-2017, un’indagine dell’Osservatorio regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento ha stimato che circa 28.000 nuclei familiari piemontesi all’anno affrontano un indebitamento “eccessivo” che compromette la stabilità finanziaria. A fronte di questo scenario circa 3.800 persone si sono rivolte alle fondazioni antiusura nel lo stesso periodo. Sono invece 346 i casi beneficiari di procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento (es. accordi o piani del consumatore) omologati dal Tribunale.
In base ai dati raccolti dall’Osservatorio Finsight di Go Bravo, basati su oltre 8.000 persone italiane (di cui oltre 600 piemontesi), nel 2025, il debito medio di un soggetto sovraindebitato in Piemonte oscilla tra i 28mila e i 29mila euro. Il profilo di queste persone, a Torino, è quello di un uomo sposato di circa 50 anni. Oltre uno su 5 ha contratto debiti superiori a 40.000 euro.
Secondo analisi locali sulla regione Piemonte è Novara il territorio più appesantito con circa €31.000 per persona. Biella, Vercelli e Torino seguono con valori attorno alla media regionale, mentre Asti si attesta su livelli leggermente più bassi (26.000 euro).
L’aumento del sovraindebitamento in Piemonte è strettamente collegato a fattori macro-economici: il costo della vita e la mancata crescita salariale, l’inflazione che erode il potere d’acquisto, e quindi il ricorso al credito.
Per rispondere a questi fenomeni, la Regione Piemonte ha stanziato fondi specifici per la prevenzione e il contrasto dell’usura e del sovraindebitamento, con un finanziamento regionale di circa €1,5 milioni, destinato a sostenere procedure di composizione della crisi per soggetti in difficoltà. Con delibere 2025 si promuovono inoltre ulteriori misure di supporto alla liquidazione controllata dei debiti e alle spese di avvio delle procedure per soggetti con accordi omologati dal giudice, mirando a facilitare l’accesso alle soluzioni legali disponibili.
Con l’avvocata Manuela Lessio e Marco Ferrari del Centro Astrea e Demetra e dello sportello Orientamento Sociale di Alessandria, spieghiamo quali dinamiche creano questi vortici pericolosissimi per molte famiglie ma anche come è possibile uscirne.