VALENZA – A
Valenza la situazione elettorale
pare presa da un film. Una sorta di “
stallo alla messicana” in cui
nessuno dei
papabili candidati alla carica di sindaco, o presunti tali,
compie un passo per non finire fuori dai giochi. Nel centrodestra rimane il
gelo tra il sindaco uscente,
Maurizio Oddone, e
Federico Riboldi. Quest’ultimo aveva posto il veto sul primo cittadino dopo lo “sgarro” all’ex componente della giunta,
Luca Merlino, mai ricomposto nonostante l’apertura a un nuovo nome da inserire nell’esecutivo. Oddone aspetta placido, grazie al garantito sostegno dei suoi, e Riboldi, dopo l’attacco, non arretra. In questa partita a scacchi si potrebbe infilare
Maurizio Carandini che non ha nascosto la sua disponibilità a un ingresso in politica “
per dare un contributo alla comunità“. Ipotesi tuttavia per ora piuttosto tiepida a differenza di quella più volte ventilata di
Alessia Crivelli, attuale presidente di Fondazione Mani Intelligenti. L’ostacolo in questo caso è rappresentato dai tanti impegni a beneficio del distretto orafo che rendano tuttora difficilmente percorribile questa soluzione. Questo lascerebbe campo a Luca Merlino che non è detto non possa tornare in gioco. Naturalmente nel centrodestra, oltre alla Lega e a Fratelli d’Italia, Forza Italia non può tacere e piano piano comincia a storcere il naso per il continuo immobilismo politico della coalizione.
Luca Rossi, attuale vice sindaco,
non ha nascosto l’appoggio a Oddone nei confronti del quale “
non c’è alcuna pregiudiziale“, ha precisato a Radio Gold, ma intanto il tempo passa e il suo partito non nasconde un po’ di insofferenza davanti a uno
stallo “non imputabile a Forza Italia“. Il vicesindaco intanto ha avvertito che
l’unica condizione al momento certa per le prossime elezioni è di “
un centrodestra che deve correre unito“. Il che potrebbe anche voler dire, a questo punto, che
tra i due litiganti potrebbe spuntare un terzo e chissà che non possa essere proprio Luca Rossi.
Nel centrosinistra la partita è ancora aperta anche se probabilmente più definita. Qui il silenzio nasconde invece una strategia che, pur con le discussioni interne abbondanti e percorse da diverse correnti, intende sfruttare al massimo le debolezze della parte avversa. Lo scorrere del tempo fa gioco a Pd e alleati, sfibra gli avversari e alimenta l’insofferenza dei cittadini, ma prima o poi un nome dovrà saltar fuori. Così anche in questo caso i nomi ricorrenti rischiano di aprire a figure nuove. Quindi lo scalpitante Luca Ballerini, pronto a rimettersi in gioco, e Davide Varona, disponibile a percorrere la sua prima battaglia elettorale ma con quotazioni in discesa, ‘minacciati’ seriamente da una robusta corrente che punta a una terza figura, legata al Pd, ma meno esposta politicamente rispetto agli altri possibili nomi: il medico Ermes Gatti. Tenuto nascosto per settimane trova il conforto di tutti e alla fine la spunterà. Fare il sindaco è un peso, inzomma, dicono tutti, ma alla fine tutti lo vogliono fare, almeno a Valenza,