Morto il critico cinematografico Frusciante. La sua presenza ad Alessandria ammaliò gli appassionati
ITALIA – È mancato a soli 52 anni Federico Frusciante, critico cinematografico molto noto nel settore per il suo stile diretto e spesso provocatorio. Sul canale YouTube, creato mentre gestiva la videoteca poi chiusa nel 2022, infatti, pubblicava recensioni e pensieri su film e mondo della produzione. Vastissimo il suo seguito e altrettanto poderosi i commenti a favore come le contestazioni.
Frusciante era un critico intelligente e spavaldo, acuto e mai banale. Anche il pubblico di Alessandria lo aveva conosciuto recentemente, ospite del Festival “Radici Urbane”. In quella occasione era stato negli studi di Radio Gold raccontando il suo pensiero sul cinema e sul mondo della cinematografia. Quella intervista aveva scatenato un dibattito animatissimo, a dimostrazione della forza del suo pensiero.
Figura cult del panorama cinefilo italiano, soprattutto online, Frusciante aveva saputo trasformare la sua esperienza di videotecaro in un presidio culturale, approdando con successo su YouTube e sui social. Sul canale “Federico Frusciante”, seguito da quasi 120 mila iscritti, pubblicava recensioni cinematografiche e musicali dallo stile diretto e appassionato, capaci di spaziare dal cinema mainstream alle nicchie dell’horror e dell’indipendente. Alcuni video hanno superato le 300 mila visualizzazioni, mentre su Instagram contava oltre 55 mila follower.
Musicista post-punk, attore e compositore, aveva collaborato con riviste specializzate come FilmTv e Nocturno, intervistando registi del calibro di George A. Romero e Dario Argento. Invitato a tenere lezioni universitarie fuori dagli schemi e giurato in festival internazionali, era considerato una voce libera e spesso controcorrente del dibattito cinematografico.
Nell’ultimo anno era entrato nel progetto dei “Criticoni”, condiviso con Davide Marra, Francesco Alò e Mattia Ferrari, con cui aveva portato nei teatri e nei cinema di tutta Italia incontri e dibattiti sulle nuove uscite, con un taglio libero e mai convenzionale. Tra i sogni rimasti incompiuti, quello di una Casa del Cinema a Livorno, progetto più volte evocato come spazio di incontro e diffusione culturale.
Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi nelle ore successive alla notizia. Particolarmente toccante il ricordo di Marra, che nelle sue storie social ha scritto: “Amavi solo la tua Eleonora più del cinema. Guardare film non sarà più lo stesso senza di te”.
La salma sarà esposta alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi di Livorno dalle ore 15 di lunedì 16 febbraio fino alle ore 12 di martedì 17 febbraio, per consentire a colleghi, amici e appassionati di rendergli omaggio.