18 Febbraio 2026
15:07
Casa confiscata al boss mafioso, “dal 2022 il Comune di Tortona non ha fatto nulla per utilizzarlo”
TORTONA – Un luogo confiscato alle mafie nel Comune di Tortona, la disponibilità ad acquisirlo da parte dell’Amministrazione, esplicitata nel 2021 e poi concretizzata il 13 gennaio 2022, e poi nessun effettivo utilizzo. Lo denuncia il Partito democratico tortonese che chiede di sfruttare davvero il fabbricato bifamiliare un tempo di proprietà di un boss mafioso, successivamente sequestrato dalla Direzione Antimafia.
“Con la delibera n. 159 del 16.11.2021 – spiega il partito – la Giunta del Comune di Tortona manifestava “formalmente la disponibilità del Comune di Tortona ad acquisire il bene per soddisfare esigenze e raggiungere finalità di carattere sociale, emergenza abitativa, protezione di situazioni a rischio”, confermando “l’interesse all’acquisizione gratuita dell’immobile, libero da persone e/o cose, per destinarlo a finalità sociali” e “la condizione dell’avvio di una procedura sovraterritoriale per la gestione sinergica dei beni confiscati presenti sul territorio, nell’ambito CISA, per i quali è in corso, da tempo, l’elaborazione di un progetto di vasto respiro”.
“Dal 31 gennaio 2022 l’immobile, pertanto, è stato messo a disposizione del Comune di Tortona, affinché si attivasse per dare seguito al progetto indicato in quella delibera. Ad oggi, però, nulla si è più saputo. Non solo, consultando l’elenco dei beni confiscati alla mafia presente sul sito del Comune, si apprende che nel “nel primo semestre 2025 verrà pubblicato un bando per manifestazione di interessi. Siamo ormai nel primo semestre del 2026, ma, a quanto consta, nessun bando è stato pubblicato. Il nostro Circolo auspica che la Giunta voglia fare chiarezza sul punto, con la speranza che il nostro Comune non perda un’occasione come questa, sia per l’utilizzo sociale che dell’immobile era stato ipotizzato, che per il rispetto dovuto alle vittime della criminalità organizzata in memoria delle quali è stata approvata la legge che consente la confisca e il riutilizzo dei beni di proprietà dei boss mafiosi.