Si fingono carabinieri e truffano donna di 94 anni. I veri militari li ritracciano e recuperano i gioielli
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Tatiana Gagliano24 Febbraio 2026
11:26

CAMINO – Si era presentato alla porta spacciandosi per un carabiniere e, con la complicità di un altro uomo, era riuscito a raggirare una donna di 94 anni di Camino portandole via gioielli e ricordi di una vita. A distanza di circa 48 ore, però, i due responsabili, di 25 e 26 anni, sono stati rintracciati e denunciati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casale Monferrato.
L’episodio risale all’11 febbraio scorso. L’anziana si trovava nella sua abitazione quando ha sentito suonare il campanello. Alla porta si è presentato un 25enne che le ha parlato di una presunta rapina commessa con la sua auto, sostenendo di dover controllare eventuali oggetti preziosi custoditi in casa. Insospettita, la donna ha provato a chiudere la porta, ma l’uomo ha infilato un piede nell’ingresso, qualificandosi come “Carabiniere” e facendo leva sulla paura della vittima.
Spaventata, la 94enne ha raccolto i gioielli in un sacchetto – lo stesso che utilizzava per conservare i gomitoli di lana – e li ha consegnati al sedicente militare che, con l’aiuto di un complice, si è allontanato con il bottino. L’anziana ha quindi avvisato il figlio, che ha immediatamente contattato il 112.
Le indagini sono scattate subito, come spiegato dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Casale, il Capitano Valerio Azzone, e dal Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, il Luogotenente Vincenzo Bonifacio. Grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza del paese e alle segnalazioni di alcuni testimoni, i militari sono riusciti a individuare l’auto utilizzata dai due, una vettura a noleggio poi rintracciata nel parcheggio di un albergo in provincia di Pavia.
Da lì è partito un pedinamento che ha permesso di monitorare gli spostamenti dei sospettati tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo, dove probabilmente stavano cercando nuove vittime. L’operazione, condotta con il supporto dei Carabinieri di Alba, è scattata prima che potessero colpire ancora: l’auto è stata bloccata e i due giovani sottoposti a controllo.
Durante la perquisizione sono state trovate alcune scatoline di gioielli vuote e una bomboletta di spray urticante. Il controllo è stato esteso anche alla camera d’albergo, dove, nascosti in un trolley, i militari hanno rinvenuto 2.800 euro in contanti e due involucri contenenti vari gioielli, ritenuti provento dei furti. Parte della refurtiva è stata riconosciuta dall’anziana, tra cui la fede nuziale del marito: un oggetto di grande valore affettivo, restituito alla donna proprio nel giorno del 35° anniversario della scomparsa del coniuge.
I due giovani sono stati denunciati per rapina, ricettazione e porto abusivo di armi. Ancora una volta, i truffatori hanno tentato di sfruttare la fragilità e la paura di una persona anziana, utilizzando la falsa qualifica di appartenenti alle forze dell’ordine per introdursi in casa e impossessarsi dei suoi beni.
Fondamentali, in questo caso, la tempestività della segnalazione da parte della vittima e del figlio e l’immediato intervento dei Carabinieri, che ha impedito ai malviventi di mettere a segno altri colpi. L’appello delle forze dell’ordine è chiaro: non aprire mai la porta a sconosciuti e non consegnare denaro o gioielli. In caso di dubbi, è sempre possibile contattare il 112 per verificare l’identità di chi si presenta alla porta, anche se si qualifica come appartenente alle forze dell’ordine.
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