Autore Redazione
martedì
24 Febbraio 2026
13:19
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Cronaca - Alessandria

Il Comitato Stop Solvay dà voce alla lotta: “Il 12 marzo in presidio davanti al Tribunale”

Il Comitato Stop Solvay dà voce alla lotta: “Il 12 marzo in presidio davanti al Tribunale”

ALESSANDRIA – Il “Comitato stop Solvay” vuole dare visibilità alla battaglia che sta conducendo per la salute a Spinetta e non solo. Il 12 marzo, al Tribunale di Alessandria, si terrà un’udienza del processo penale per disastro ambientale colposo che vede imputati due dirigenti dell’ex Solvay e in quella occasione è stato annunciato un presidio “ per accompagnare le parti civili, e ricordare che dietro questo processo ci sono corpi, famiglie, territorio”.

Ci sono veleni che non si vedono.
Non stanno solo nei fumi, nell’acqua, nelle falde.
Stanno nel silenzio che copre, nell’indifferenza, nel ricatto che divide, nel tempo che passa.
Sono veleni invisibili ma reali, quanto quelli che respiriamo ogni giorno. A Spinetta Marengo, per decenni, il polo chimico ha contaminato le persone e l’ambiente con sostanze tossiche che hanno inflitto ferite profonde al territorio. Oggi i PFAS sono nei nostri corpi, nel nostro sangue, nelle preoccupazioni di intere famiglie. Ma nel nostro sangue scorre anche altro. I volti incontrati nelle assemblee affollate. Le testimonianze di chi ha perso salute e serenità. La dignità di una comunità che non accetta di essere sacrificata. Il legame con questa terra. La determinazione di chi pretende verità e giustizia“.

Siamo una comunità contaminata, ma non sconfitta.
Abbiamo visto le istituzioni voltarsi dall’altra parte.
Abbiamo visto il profitto contare più della salute, il silenzio più della trasparenza, l’impunità più della giustizia.
Ma non ci siamo mai arresi. E non lo faremo adesso. “Ce l’ho nel sangue” non è solo una denuncia.
È un grido d’appartenenza.
È una dichiarazione d’amore per una terra ferita, che nessuno bonificherà al nostro posto.
È un giuramento collettivo: non smetteremo di lottare fino a che non sarà fatta giustizia.
Vogliamo che chi ha inquinato paghi. E che chi ha subito ottenga giustizia. Il 12 marzo portiamo davanti al Tribunale i nostri volti, le nostre storie, la nostra rabbia e la nostra speranza. Perché non abbiamo solo il veleno nel sangue. Abbiamo anche la lotta“.

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