Autore Redazione
venerdì
27 Febbraio 2026
05:30
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Alessandria Calcio - Cronaca - Casale Monferrato

All’Ospedale di Casale inaugurato nuovo box odontoiatrico per pazienti con disabilità e patologie complesse

All’Ospedale di Casale inaugurato nuovo box odontoiatrico per pazienti con disabilità e patologie complesse

CASALE MONFERRATO – L’odontoiatria pubblica piemontese compie un nuovo passo avanti nel segno dell’inclusione e dell’attenzione alle fragilità. All’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato è stato inaugurato oggi il settimo box operativo della SSD Odontostomatologia dell’Asl AL, dedicato alla riabilitazione protesica dei pazienti “Special Need”.

L’allestimento è stato possibile grazie a una generosa donazione coordinata dal Rotary Club di Asti, capofila insieme alla Fondazione Rotary del Rotary International e ai Rotary Club di Alessandria, Canelli-Nizza Monferrato, Casale Monferrato e Valenza. La donazione comprende un nuovo riunito odontoiatrico per la protesi (poltrona odontoiatrica) e un banco da lavoro completo di pulitrice e sistema di aspirazione con micromotore, strumenti fondamentali per potenziare l’attività clinica.

Ad aprire l’evento è stato il sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra: “Ogni comunità cresce e si rafforza quando chi ne fa parte sceglie di prendersi cura del bene comune: l’acquisizione del nuovo box odontoiatrico rappresenta un significativo contributo alla qualità dei servizi sanitari offerti ai nostri cittadini. Ringrazio di cuore il Rotary Club, la cui generosità trasforma l’impegno civico in un gesto reale a beneficio di tutti”.

La SSD Odontostomatologia dell’Asl AL, come ha spiegato il responsabile Dr. Gianluca Ferrari,fornisce assistenza di secondo livello per tutto il vasto territorio provinciale – da Alessandria ad Acqui Terme, da Tortona a Novi Ligure fino a Casale Monferrato – occupandosi di trattamenti ambulatoriali e in sala operatoria per casi chirurgici complessi e per pazienti “Special Need”. Si tratta di persone con gravi disabilità psicofisiche o patologie sistemiche – cardiopatie, nefropatie, pazienti oncologici o trapiantati – che necessitano di approcci dedicati, come la sedazione cosciente o l’anestesia generale”.

Disponiamo di un’équipe composta da sei medici e quattro igieniste che operano su sei box – ha aggiunto Ferrari – ma dopo interventi demolitivi o bonifiche dentarie è spesso necessaria la riabilitazione protesica per consentire una corretta alimentazione. Lo scorso anno abbiamo registrato circa 2.000 passaggi. L’obiettivo è incrementare questi numeri e abbattere le liste d’attesa: per farlo era necessario creare un ambiente dedicato, con annessa sala d’attesa, che la Direzione Generale ha messo a disposizione giudicandolo idoneo”.

Un concetto ribadito dal Direttore Generale dell’Asl AL, Francesco Marchitelli:La crescita di questa struttura, oggi polo di riferimento regionale, dimostra come modelli gestionali flessibili e collaborazioni virtuose possano creare valore reale. La sanità moderna deve costruire ponti per i più fragili. Abbiamo messo a disposizione locali accoglienti perché crediamo che la cura debba essere anche dignità“.

Orgoglio e soddisfazione anche da parte del Presidente del Rotary Club di Asti, Renzo Gai:Il Rotary ha come missione il servizio al di sopra di ogni interesse personale. Essere stati capofila di questo progetto, insieme agli altri Club della provincia e al Distretto, ci rende orgogliosi. Supportare la struttura di Casale, che assiste anche i pazienti disabili della provincia di Asti, significa garantire un diritto fondamentale“.

Un plauso è arrivato infine dall’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi:Questa inaugurazione è il simbolo di una sanità che non lascia indietro nessuno. L’integrazione tra eccellenza clinica e mondo associativo permette di offrire risposte concrete che incidono direttamente sulla qualità della vita dei pazienti”.

All’evento erano presenti anche il Direttore Amministrativo ASL AL Stefano Bergagna, il Direttore Sanitario f.f. Massimo D’Angelo e il Consigliere regionale Silvia Raiteri.

Con il nuovo box operativo, l’Odontostomatologia del Santo Spirito rafforza così la propria capacità di risposta, ampliando l’accesso alle cure e migliorando precisione e tempi di intervento per una platea di pazienti sempre più ampia e complessa.

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