Autore Redazione
sabato
28 Febbraio 2026
05:30
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Cronaca - Regione Piemonte Informa - Speciali - Piemonte

Donazione e trapianti. Piemonte in crescita nel 2025 e Torino al vertice in Italia

Donazione e trapianti. Piemonte in crescita nel 2025 e Torino al vertice in Italia

PIEMONTE – Il 2025 si chiude con numeri da primato per la rete trapiantologica piemontese. Con 536 trapianti effettuati – dato record a pari merito con il 2023 e in crescita dell’8% rispetto al 2024 – il Piemonte si conferma tra le regioni più virtuose d’Italia nel campo della donazione e del trapianto di organi.

A trainare i risultati è ancora una volta l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino che, con 488 trapianti (482 alle Molinette e 6 all’Ospedale Pediatrico), registra il miglior risultato di sempre: 39 interventi in più rispetto al 2024 e 20 in più rispetto al 2023. In attesa dei dati nazionali definitivi, Torino si candida così a capitale italiana dei trapianti per la terza volta nell’ultimo triennio.

I dati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, della coordinatrice regionale Donazioni e Prelievi Anna Guermani, del coordinatore regionale Trapianti Renato Romagnoli e del direttore sanitario della Città della Salute Lorenzo Angelone.

Il Piemonte si conferma anche nel 2025 un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo nel campo della donazione e dei trapianti – ha dichiarato l’assessore Riboldi – Questo straordinario traguardo deve spronarci a rafforzare il nostro impegno per raggiungere nuovi obiettivi di progresso”. Un ringraziamento è stato rivolto ai professionisti della sanità piemontese, alle associazioni dei donatori e soprattutto ai donatori e alle loro famiglie, “il cui altruismo ha reso possibile salvare tante vite umane“.

Donazioni in crescita

Sul fronte delle donazioni, il 2025 è stato il secondo miglior anno di sempre: 172 donatori (39,3 per milione di popolazione). Di questi, 132 sono stati donatori a cuore battente (DBD), con il 30% delle donazioni avvenute in ospedali privi di neurochirurgia, a dimostrazione della capillarità della rete regionale.

Significativo l’incremento dei donatori a cuore fermo (DCD), saliti a 40 (+42% rispetto al 2024), in strutture altamente specializzate come il San Giovanni Bosco, le Molinette e il Maria Vittoria di Torino, oltre agli ospedali di Alessandria, Cuneo, Novara, Rivoli e Savigliano.

Stabili i dati sulle cornee, con 1.217 donatori, mentre le opposizioni alla donazione si attestano al 26,6%.

Centri ai vertici nazionali

Il risultato delle donazioni, unito alle competenze del Centro Regionale Trapianti e delle équipe specialistiche, ha permesso di trapiantare complessivamente 581 organi. Cinque gli interventi combinati eseguiti alle Molinette (rene-fegato, rene-pancreas e cuore-fegato).

Nel dettaglio, alla Città della Salute sono stati effettuati 194 trapianti di fegato e 240 di rene (di cui 5 pediatrici), numeri che collocano i centri torinesi ai vertici nazionali. Rilevanti anche i 33 trapianti di cuore (32 alle Molinette e 1 pediatrico), i 24 trapianti di polmone e i 48 trapianti di rene all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, unica altra sede trapiantologica piemontese.

Importante anche il contributo delle donazioni da vivente (14 trapianti di rene e 2 di fegato) e dei trapianti di tessuti, che superano quota 1.300, in linea con il 2024. Cresce inoltre la disponibilità alla donazione di cellule staminali emopoietiche: nel 2025 sono stati 2.144 i nuovi iscritti al Registro Piemontese, che conta ora 61.624 donatori attivi.

Liste d’attesa ancora lunghe

Nonostante i risultati, restano numerosi i pazienti in attesa: al 31 dicembre 2025 sono 622 le persone in lista per un rene, 71 per un fegato, 156 per un cuore e 72 per un polmone. Numeri che ricordano come la cultura della donazione resti fondamentale.

Il Piemonte si distingue anche per il contributo allo sviluppo di protocolli e linee guida nazionali ed europee, dai programmi di allocazione degli organi al registro della malattia renale cronica fino alle Linee Guida Europee sulla biovigilanza.

Responsabili dei Programmi

Un ringraziamento è indispensabile ai responsabili dei programmi di trapianto e alle loro equipe mediche ed infermieristiche. Per la Città della Salute di Torino sono: Luigi Biancone per il trapianto di rene nell’adulto, Mauro Rinaldi per i trapianti di cuore e polmoni, Renato Romagnoli per i trapianti di fegato e di pancreas, Bruno Gianoglio per quello renale pediatrico e Carlo Pace Napoleone per il trapianto di cuore pediatrico.Per l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, il responsabile del programma di trapianto renale è Vincenzo Cantaluppi.

 

 

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