Autore Redazione
sabato
28 Febbraio 2026
08:25
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Cronaca - Novi Ligure

Rifiuti edili abbandonati su un terreno. Forestali individuano responsabili e scatta maxi sanzione

Rifiuti edili abbandonati su un terreno. Forestali individuano responsabili e scatta maxi sanzione

STAZZANO – Un cumulo di sacchi neri, scarti edili e materiali abbandonati ai margini della vegetazione. È da questa scena di degrado, documentata da alcune immagini, che ha preso avvio l’indagine dei Carabinieri Forestali di Stazzano, culminata con l’individuazione dei responsabili di un illecito ambientale.

Il ritrovamento è avvenuto su un terreno privato, dove il proprietario ha segnalato la presenza di rifiuti scaricati su un’area di circa 130 metri quadrati. Sacchi contenenti imballaggi in plastica, carta, cartone e polistirolo, insieme a tavole di legno e materiali provenienti da un cantiere, erano stati depositati senza alcuna precauzione a ridosso della vegetazione spontanea, alterando lo stato dei luoghi e creando un evidente danno ambientale.

Su delega dell’Autorità Giudiziaria di Alessandria, i Forestali hanno avviato un’indagine articolata, scegliendo di partire proprio dall’analisi dei rifiuti. Un lavoro paziente e meticoloso, fatto di sopralluoghi, accertamenti e verifiche documentali, che ha consentito di ricostruire a ritroso il percorso del materiale fino al cantiere di origine.

Dalle verifiche è emerso che i rifiuti provenivano da un cantiere edile regolarmente autorizzato. Tuttavia, nella fase successiva – quella del trasporto e dello smaltimento – sarebbero state riscontrate irregolarità: l’incarico sarebbe stato affidato senza adeguati controlli sulle autorizzazioni del soggetto preposto, con anomalie anche nella documentazione di accompagnamento. Una leggerezza che si è tradotta in un illecito consumato lontano dal luogo dei lavori, ma con ricadute dirette sul territorio.

Al termine dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno individuato il nesso tra l’origine dei rifiuti e il loro abbandono e denunciato l’autore materiale dell’abbandono e il produttore del rifiuto, chiamato a rispondere per non aver vigilato correttamente sulla gestione dello smaltimento.

Poiché le condotte accertate non hanno provocato un danno ambientale permanente, sono state impartite prescrizioni tecniche per la rimozione dei rifiuti e il ripristino dell’area. È prevista la possibilità di regolarizzare la posizione attraverso il pagamento di una sanzione pari a 13mila euro. Le violazioni, risalenti a prima dell’ultimo aggiornamento normativo, non hanno comportato la sospensione della patente per il presunto autore.

L’operazione richiama l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: la responsabilità nella gestione dei rifiuti non termina con la conclusione dei lavori, ma riguarda l’intera filiera, fino allo smaltimento finale. Una catena in cui anche una sola negligenza può tradursi in un danno per l’ambiente e per la collettività.

I Carabinieri Forestali proseguono i controlli sul territorio, invitando imprese e cittadini al rispetto delle norme e a una gestione consapevole dei rifiuti, a tutela dell’ambiente.

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