Autore Redazione
domenica
1 Marzo 2026
16:24
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Cronaca - Piemonte

A Torino centinaia di giovani iraniani in festa al Valentino: “Finita un’epoca oscura”

A Torino centinaia di giovani iraniani in festa al Valentino: “Finita un’epoca oscura”

PIEMONTE – Bandiere, musica e brindisi sotto le stelle del Parco del Valentino. La notte scorsa centinaia di iraniani, molti dei quali giovani e studenti universitari, si sono ritrovati a Torino per festeggiare quello che definiscono “il giorno in cui la tirannia si è dissolta”, dopo l’attacco di Israele e Stati Uniti a Teheran.

A partire dalle 21 il parco si è riempito di canti, balli e slogan. Video e immagini condivisi sui social raccontano un clima di commozione e speranza. “La fine di un’epoca oscura e l’inizio di una stagione più luminosa, il giorno in cui la speranza è rinata dalle ceneri e il popolo ha respirato di nuovo il profumo della libertà. Un augurio per questa nuova alba”, hanno scritto alcuni attivisti. E ancora: “Il sangue degli innocenti non sarà dimenticato; chiediamo giustizia e saremo noi a scrivere il futuro del nostro Paese”.

Nel capoluogo piemontese vivono oltre tremila iraniani, la maggior parte studenti universitari. Una comunità radicata che negli ultimi mesi ha seguito con apprensione l’evolversi della situazione in patria.

Sabato sera piazza anche piazza Duomo a Milano è stata teatro di una manifestazione spontanea che ha richiamato oltre un centinaio di persone, molte delle quali con bandiere dell’Iran, che si sono riunite dopo l’annuncio la morte della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei.

Nelle scorse settimane anche Radio Gold aveva raccolto la testimonianza di Fahim Abid, residente ad Alessandria e titolare dell’unico ristorante persiano in città. Abid lasciò l’Iran il 18 agosto 1979, a 19 anni. Da allora solo rientri sporadici e, dal 2018, l’impossibilità di tornare per timore del regime. L’intervista si era aperta con il suo pianto di fronte alle notizie che arrivavano dall’Iran, per “la morte delle migliaia di ragazzi contrari al regime”. Qui la sua intervista: “L’alessandrino” Fahim Abid e lo sgomento per il “genocidio che il regime sta attuando” nel suo Iran

 

 

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