Polizia Locale di Alessandria: più agenti e tecnologia. Crescono gli incidenti stradali e raddoppiano le vittime
ALESSANDRIA – Il bilancio 2025 della Polizia Locale di Alessandria restituisce un quadro fatto di numeri in crescita per l’organico, ma anche di nuove sfide sul fronte della sicurezza stradale.
Negli ultimi anni il corpo è stato progressivamente rafforzato, ha ricordato il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante. Lo scorso anno sono arrivati due nuovi agenti, che hanno portato a 76 il numero complessivo di vigili: il 62% uomini e il 38% donne, con un’età media di 48 anni. “Quando siamo stati eletti i vigili erano 62“, ha puntualizzato il primo cittadino.
L’incremento, precisa il sindaco, non è ancora sufficiente per coprire in modo capillare il territorio comunale: “Una città come Alessandria avrebbe bisogno di almeno un centinaio di agenti di Polizia Locale. Ma questo sarà possibile solo quando verranno sbloccate le assunzioni, oggi ancora vincolate dalle norme statali“. Con i tre ulteriori arrivi previsti nel 2026, però, l’amministrazione conta di raggiungere l’obiettivo indicato nel programma di mandato, “irrobustendo” il comando fino ad arrivare ad almeno 80 vigili.
L’assessore alla Polizia Locale Enrico Mazzoni rivendica il lavoro svolto in questi anni, con una stoccata all’opposizione: “Qualcuno si riempie la bocca della parola sicurezza, ma ha lasciato il comando con i numeri del 2022“.
Il rafforzamento dell’organico rientra in un approccio più ampio alla sicurezza urbana che il sindaco e l’assessore definiscono “sistemico”. “Abbiamo aumentato il numero dei vigili – ha spiegato Abonante – ma abbiamo anche investito per avere più illuminazione e più telecamere in città, soprattutto nei sobborghi“.
Proprio dai sobborghi sono partiti gli interventi per la nuova illuminazione pubblica, un piano che oggi ha raggiunto “l’85-87% dei lotti completati“. Allo stesso modo è cresciuta la rete di videosorveglianza, con nuovi impianti installati sia nelle frazioni sia nel centro cittadino.
Mazzoni ha ricordato anche gli investimenti nella tecnologia: 30 telecamere acquistate dal Comune, a cui si stanno aggiungendo quelle installate grazie al contributo dei privati che hanno aderito al progetto “Adotta una telecamera”, iniziativa che continua a raccogliere adesioni sia in città sia nei sobborghi.
Nel frattempo prosegue il potenziamento tecnologico del comando della Polizia Locale. Sono in fase di completamento i lavori della nuova centrale radio operativa, realizzata grazie ai 78 mila euro ricevuti dal ministero dell’Interno, che gestirà il sistema di videosorveglianza cittadino. Entro la fine dell’anno è inoltre previsto anche l’utilizzo di un software basato sull’intelligenza artificiale per analizzare più rapidamente le immagini raccolte dalle telecamere.
Accanto alla tecnologia, ha aggiunto Mazzoni, resta fondamentale “la dedizione totale” degli agenti della Polizia Locale guidati dal comandante Alberto Bassani: “Sono rigorosi nell’applicazione delle norme, ma restano la Polizia Locale, caratterizzata dalla vicinanza al cittadino”.
Nonostante le difficoltà legate all’organico, la presenza sul territorio della Polizia Locale di Alessandria “è rimasta costante” anche nel 2025, ha sottolineato il comandante. Un aiuto importante è arrivato dalla tecnologia, conferma Bassani. L’implementazione del sistema di videosorveglianza e dei dispositivi per il controllo delle infrazioni semaforiche ha rappresentato un supporto significativo per l’attività degli agenti, che “possono così essere impiegati per altri interventi“. Nel 2026 sono inoltre entrati in funzione i varchi elettronici, che permettono di monitorare i veicoli che transitano irregolarmente nelle aree pedonali urbane. Un sistema che ha già prodotto “effetti positivi sulla gestione del traffico, con una riduzione delle criticità in alcune zone della città”, secondo il sindaco Abonante e l’assessore Mazzoni.
La tecnologia incide anche su alcuni numeri del bilancio dell’attività della Polizia Locale di Alessandria. Sono diminuiti gli accertamenti per violazioni al Codice della strada non contestate immediatamente, passati dai 46.904 del 2024 ai 39.879 del 2025. È poi crollato il numero di infrazioni rilevate con i misuratori elettronici di velocità: dalle 2.588 del 2024 si è scesi a sole 42 nel 2025. Su questo dato, ha spiegato il comandante Bassani, impatta la scelta di spegnere gli autovelox dopo l’intervento della Cassazione sull’omologazione degli apparecchi, per evitare ricorsi da parte degli automobilisti e il rischio di spese processuali per il Comune.
Nel complesso le violazioni al Codice della strada hanno generato sanzioni per 5.523.971,66 euro, cifra in lieve aumento rispetto ai 5.442.279,32 euro del 2024. A incidere sono soprattutto le infrazioni rilevate ai semafori, salite da 8.336 a 10.341, anche per effetto delle nuove telecamere installate nei mesi scorsi a San Michele e all’incrocio tra via XX Settembre e via Cavour.
“L’obiettivo non è fare cassa“, puntualizzano amministrazione e Polizia Locale. Dopo il picco iniziale registrato nei primi mesi di attivazione delle telecamere, il numero delle infrazioni per passaggio con il rosso si è stabilizzato e la speranza è di vederlo progressivamente diminuire. Il controllo ai semafori serve infatti soprattutto a “prevenire gli incidenti”, ribadisce il comandante Bassani. Nel 2025 ad Alessandria se ne sono registrati 1.305, contro i 1.251 dell’anno precedente. Sono aumentati anche i feriti, passati da 907 a 925, e sono raddoppiate le vittime della strada: 6 nel 2025 contro le 3 del 2024. Un dato che, ha sottolineato il comandante Bassani, impone “una riflessione”.
Infine, un nuovo progetto riguarda la formazione. L’amministrazione e il comando della Polizia Locale hanno deciso di istituzionalizzare la scuola di Polizia Locale di Alessandria, già dotata di un’aula didattica, attualmente sede di un corso di formazione regionale. L’obiettivo è trasformarla in un punto di riferimento per l’aggiornamento professionale degli agenti, anche alla luce delle nuove normative, come il recente decreto sicurezza. Un’iniziativa che punta a rafforzare competenze e preparazione, con un obiettivo chiaro: migliorare sempre di più il servizio a tutela della città.