Autore Redazione
giovedì
5 Marzo 2026
05:34
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Cronaca - Alessandria

Teatro e reinserimento sociale: ad Alessandria la tappa italiana del progetto europeo LESE

Teatro e reinserimento sociale: ad Alessandria la tappa italiana del progetto europeo LESE

ALESSANDRIA – Alessandria ha ospitato il 2 e 3 marzo una delle tappe del progetto europeo LESE – Learning and Participation through Socially Engaged Theater, iniziativa inserita nel programma Erasmus+ che punta a favorire l’apprendimento, l’inclusione e il reinserimento sociale di persone con precedenti penali attraverso il teatro comunitario.

Il progetto promuove lo scambio di buone pratiche tra professionisti che lavorano con ex detenuti e persone ancora in fase di detenzione, rafforzando al tempo stesso le competenze degli operatori e le reti di collaborazione tra le organizzazioni coinvolte. L’obiettivo è utilizzare il teatro come strumento educativo, relazionale e di crescita personale, capace di accompagnare percorsi di reinserimento nella società.

Fabio Martinello spiega come funziona la teatro terapia in carcere.

Tra i partner del progetto figurano Porttiteatteri, organizzazione capofila con sede a Helsinki che dal 2015 coinvolge ex detenuti e persone in uscita dal carcere in produzioni teatrali guidate da professionisti; Valo-Valmennusyhdistys, anch’essa finlandese, specializzata nell’educazione degli adulti e nella gestione di attività Erasmus+; e The Courage Foundation, organizzazione non profit con sede a Plovdiv, impegnata dal 2007 nella promozione dell’integrazione europea e nel sostegno alle persone svantaggiate.

Per l’Italia partecipa Uisp Alessandria, che ha ampliato la propria azione nel sociale collaborando con SIN ART – Sinapsi Artistiche aps, associazione con esperienza nella pratica della teatroterapia in carcere.

Il progetto prevede una formazione internazionale sull’utilizzo dei modelli di teatro comunitario, che verranno sperimentati attraverso progetti pilota locali. I risultati e le esperienze raccolte saranno monitorati congiuntamente dai partner e, al termine del percorso, confluiranno in un manuale dedicato all’applicazione del modello, che sarà diffuso tra professionisti, stakeholder, decisori politici e pubblico.

Il percorso si sviluppa in tre fasi nei Paesi coinvolti: la prima si è svolta a Helsinki alla fine di agosto 2025, la seconda si è tenuta ad Alessandria il 2 e 3 marzo 2026, mentre la fase conclusiva è prevista a Plovdiv, in Bulgaria, nell’autunno 2026.

L’intervista a Lucia Veleva.

La tappa alessandrina si è aperta con un incontro al bistrot Fuga di Sapori, all’interno della casa circondariale “Cantiello e Gaeta”, con la colazione di benvenuto e la presentazione delle delegazioni internazionali. Durante la giornata è stato illustrato il programma dell’internship italiana e presentata l’esperienza della teatroterapia nelle carceri di Alessandria da parte di Fabio Martinello, teatroterapeuta di Sin Art, insieme ai rappresentanti delle associazioni che collaborano con l’amministrazione penitenziaria. La serata si è conclusa con una cena a base di specialità preparate dalla cooperativa Idee in Fuga.
L’intervista a Maurizio Arduino

Il programma del 3 marzo ha previsto invece una visita al Museo Borsalino e un incontro alla Ristorazione Sociale, proseguendo il confronto tra i partner europei sullo sviluppo delle attività future.

Tra i protagonisti delle interviste realizzate durante la tappa alessandrina Kimmo Kumlander, direttore esecutivo di Valo-Valmennus, che ha illustrato gli obiettivi del progetto; Maurizio Arduino, presidente del comitato UISP Alessandria, che ha presentato il programma della tappa italiana; Fabio Martinello, che ha spiegato il funzionamento della teatroterapia in carcere; e Lucia Veleva, presidente della Courage Foundation, che ha anticipato i contenuti dell’ultima fase del progetto in Bulgaria.

Un’iniziativa che dimostra come arte e partecipazione possano diventare strumenti concreti di inclusione, offrendo nuove opportunità di crescita e reinserimento sociale.
L’intervista a Kimmo Kumlander

 

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