Autore Redazione
domenica
8 Marzo 2026
12:19
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Cronaca - Alessandria

In piazzetta della Lega il monumento alle donne: “Ancora ‘ingabbiate’ ma perennemente guerriere”

In piazzetta della Lega il monumento alle donne: “Ancora ‘ingabbiate’ ma perennemente guerriere”

ALESSANDRIA – Inaugurata questa mattina alle 11 ad Alessandria, in piazzetta della Lega, l’opera di Lindia Mendez, “Femminilità resistente, gabbia e fiori“.  Un’opera non vuole essere una semplice celebrazione, ma un atto di memoria attiva e un omaggio alla forza inarrestabile del genere femminile.

L’installazione – spiega l’autrice – esplora la dialettica tra limite e libertà. La gabbia, che visivamente imprigiona la figura, rappresenta i confini sistemici, i pregiudizi e le barriere che la società, ancora oggi, tenta di imporre alle donne; ma nell’opera, quella stessa gabbia non è un punto di arrivo: è il perimetro che le donne trasformano quotidianamente in coraggio, forza e speranza. La figura centrale indossa un abito metallizzato, un’armatura simbolica che la trasforma in una guerriera contemporanea. È una donna che combatte le sue battaglie senza paura, vestita della propria dignità. Sulla sua testa, le mimose non sono un semplice ornamento, ma il simbolo di un pensiero che fugge inarrestabile verso l’alto; rappresentano la solidarietà, la capacità di lotta e quell’ideale di uguaglianza per il quale non smetteremo mai di batterci. Questa “Femminilità Resistente” affonda le sue radici nel sacrificio di chi ci ha preceduto. L’opera dialoga con lo spirito delle Partigiane, che hanno difeso la terra e la libertà; con il coraggio delle Sorelle Mirabal, il cui martirio ha scosso le coscienze del mondo; con la visione di Abigail Mejía nella Repubblica Dominicana, pioniera dei diritti civili; e con l’anima tormentata e lucida di Alda Merini, che ha saputo cantare la bellezza anche dal buio dell’oppressione. Oggi celebriamo l’8 Marzo perché queste donne, e infinite altre, hanno reso possibile il concetto stesso di diritti e pari opportunità. L’opera è un monito: la lotta per l’uguaglianza è un filo rosso che unisce le generazioni e che l’arte ha il dovere proteggere e tramandare”.

Come spiegato dall’Assessora alle politiche sociali, Roberta Cazzulo, “quest’opera non vuole essere una semplice celebrazione, ma un atto di memoria attiva e un omaggio alla forza inarrestabile di tutte le donne. Oggi il femminismo è non perdere il proprio credo e la fiducia in se stesse: è la determinazione unita all’intelligenza e all’intuizione senza dimenticare la femminilità. Vorrei che tutte le donne “davvero” godessero di una situazione paritaria sul lavoro, vorrei che si parlasse più spesso di ambizione, una parola che se accostata a una donna, fa paura. Vorrei che tutte le donne fruiscano delle stesse opportunità degli uomini in tutti campi, permettendo loro di crescere i propri figli rispettando la loro voglia di lavorare. Il tipo di femminismo in cui mi riconosco mira ad avere una partenza uguale per tutti e gli stessi criteri di valutazione lungo il percorso. Non e’ più tempo di gridare “io sono mia”, ma ” io sono””.

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