Autore Redazione
mercoledì
11 Marzo 2026
08:22
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Cronaca - Politica - Alessandria

Rifondazione sulla sanità piemontese: “Riboldi smetta di fare l’anestesista dei dati, fallita la programmazione”

Rifondazione sulla sanità piemontese: “Riboldi smetta di fare l’anestesista dei dati, fallita la programmazione”

PIEMONTE – “Le notizie che filtrano sui conti della sanità piemontese, con un buco di bilancio che oscilla secondo le ultime stime tra i 200 e gli 879 milioni di euro, confermano quello che Rifondazione Comunista denuncia da tempo: il sistema è fuori controllo e la propaganda dell’Assessore Federico Riboldi non basta più a nascondere il disastro“. Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione comunista Piemonte, commenta così quello che definisce uno stato di emergenza finanziaria del settore sanitario regionale.

Siamo di fronte a una totale incapacità di programmazione – prosegue Deambrogio – aggravata dalla creazione di Azienda Zero, un ente che doveva razionalizzare la spesa e che invece si è rivelato un inutile carrozzone tecnico, recentemente finito persino sotto commissariamento per l’incapacità di gestire i flussi economici e le funzioni assegnate. Riboldi continua a esercitare la sua capacità anestetica per tranquillizzare l’opinione pubblica, ma i cittadini piemontesi non dormono più. Lo abbiamo visto con le liste d’attesa, dove si è arrivati al paradosso di dati contestati e presunte manipolazioni, come nel caso emblematico dell’ASL AL, pur di mostrare successi  che non esistono nella realtà quotidiana dei pazienti“.
Il segretario regionale punta il dito anche sulla gestione dei fondi del PNRR perché “anche sulle nuove strutture sanitarie promesse con i soldi europei, il fallimento è servito. Si annunciano Case di Comunità che restano scatole vuote o progetti sulla carta, mentre mancano medici e personale e si continua a favorire la privatizzazione strisciante e, di fatto, l’ uso di gettonisti che si volevano eliminare, ma che lo stesso Governo ha reintrodotto. Prima o poi, le verifiche puntuali di chi ha il dovere di controllare i conti e l’erogazione dei servizi metteranno la Giunta Cirio di fronte alle proprie responsabilità. Non si può governare una regione a colpi di slide e annunci quando la voragine nei conti pubblici mette a rischio il diritto costituzionale alla salute“.
Rifondazione Comunista ribadisce la necessità di un’inversione di rotta immediata e chiede “un piano straordinario di assunzioni nel pubblico e una programmazione degna di  per coprire i buchi generati da una gestione fallimentare. La verità sui conti emergerà e allora l’anestesia di Riboldi non funzionerà più per nessuno“.
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