11 Marzo 2026
10:22
A Valenza ancora nessun candidato ma ecco il primo programma: è di Globo
VALENZA – 73 giorni alle elezioni a Valenza e nemmeno un candidato. L’unica cosa che si muove, almeno all’esterno, è qualche strappo di alcuni movimenti politici. Mentre il Centro riformista strizza l’occhio agli automobilisti attraverso i primi manifesti, un’altra realtà che rompe lo strano silenzio è “Globo“, movimento “apartitico” sottolinea con forza Mario Gatto di Globoconsumatori e padre di questa nuova compagine elettorale. Lo fa presentando il primo programma elettorale che mira a semplificazione della burocrazia e un unico ufficio di gestione dei diritti dei cittadini, investimenti sulla sicurezza e valorizzazione del commercio. A Valenza Globo tenterà un percorso che “è unico in Italia per un gruppo che nasce da una associazione di consumatori e che non sostiene al momento alcun candidato“. Una posizione da lista civica sebbene non sia sfuggita la presenza di Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, e Maurizio Oddone, sindaco uscente sempre della Lega, alle prime iniziative pubbliche di Globo, Gatto garantisce la linea “apolitica“. Di seguito il progamma elettorale:
PROGRAMMA ELETTORALE
LA MISSIONE
La proposta è quella di rappresentare, in maniera sempre più efficace in base anche all’evolversi delle situazioni, le attività di intervento a difesa dei diritti fondamentali dei cittadini/consumatori. Globo si prefigge dunque di affrontare le sfide economiche-sociali, in un contesto generale che sia a livello europeo e nazionale ed ovviamente regionale e comunale, diventato sempre più complicato e contradditorio.
“Cittadini al Centro”
La nostra lista civica è espressione diretta della volontà dei cittadini e fondata sui principi di trasparenza, equità e partecipazione tipici della tutela dei consumatori, e si propone di portare questi valori nell’amministrazione comunale, con un’attenzione prioritaria alle politiche sociali e al benessere della comunità.
Parte 1
Pilastri del Programma Sociale
Potenziamento dei Servizi Socio-Assistenziali
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“Sportello del Cittadino Solidale”: istituzione di un punto unico di accesso ai servizi sociali, che offra consulenza gratuita sui diritti (bonus, sussidi, agevolazioni tariffarie) e orientamento personalizzato per le famiglie, gli anziani e i disabili.
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La fiscalità comunale: per la prima volta, in Italia, il Comune acquisisce le tasse e tributi direttamente, ovvero applicando la norma sulle prescrizioni e creando un’anagrafe tributario-fiscale, creando di fatto una chiamata diretta del cittadino, verificando le prescrizioni da applicare per legge, e cercando per la riscossione legittima un’applicazione di rateazione che sia consona alla sua dichiarazione dei redditi. Prima volta in Italia che si utilizza la fiscalità diretta, comunale e solidale in ottemperanza alla legge.
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I Comuni italiani hanno la facoltà di gestire direttamente sia l’accertamento che la riscossione delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, senza avvalersi obbligatoriamente di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER).
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Questa autonomia è garantita dall’art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997, che permette agli enti locali di scegliere la modalità di gestione più idonea alle proprie condizioni organizzative e operative.
Punti chiave nel programma elettorale
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Autonomia e controllo diretto: proporre la creazione di un ufficio comunale dedicato per ottenere un controllo più diretto ed efficiente sulle entrate tributarie (IMU, TARI, addizionale IRPEF, ecc.).
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Efficienza e riduzione dei costi: sostenere che la gestione interna possa ridurre i costi di riscossione, eliminando l’aggio (commissione) dovuto ai concessionari esterni e garantendo che tutte le somme riscosse affluiscano direttamente nelle casse dell’ente.
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Maggiore equità fiscale: promettere un’azione più incisiva nella lotta all’evasione locale attraverso una conoscenza capillare del territorio e dei contribuenti, il che si traduce in maggiore equità per i cittadini che pagano regolarmente.
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Rapporto diretto col contribuente: garantire un punto di riferimento fisico e trasparente per i cittadini, facilitando la comunicazione, la richiesta di rateizzazioni o rimborsi e riducendo la burocrazia.
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Strumenti e personale: prevedere un piano di assunzioni o formazione del personale esistente e l’implementazione di software gestionali avanzati per supportare il nuovo ufficio.
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Trasparenza e responsabilità: sottolineare che la gestione pubblica favorisce una maggiore trasparenza nell’uso delle risorse e una diretta responsabilità politica e amministrativa verso i cittadini.
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I Comuni italiani hanno la facoltà di gestire direttamente sia l’accertamento che la riscossione delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, senza avvalersi obbligatoriamente di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER).
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Questa autonomia è garantita dall’art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997, che permette agli enti locali di scegliere la modalità di gestione più idonea alle proprie condizioni organizzative e operative.
Come funziona la gestione diretta
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Autonomia decisionale: il Comune, tramite proprio regolamento, disciplina le modalità di gestione delle entrate, scegliendo se procedere con i propri uffici interni o affidarsi a soggetti esterni.
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Personale e organizzazione: se opta per la gestione diretta, il Comune deve organizzare i propri uffici e nominare uno o più funzionari responsabili della riscossione con specifici poteri esattoriali.
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Riscossione coattiva: anche per la fase della riscossione coattiva (quando il contribuente non paga spontaneamente), il Comune può gestirla direttamente, emettendo un’ingiunzione di pagamento o un avviso di accertamento esecutivo, anziché affidarsi all’agente della riscossione nazionale che notifica la cartella di pagamento.
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Strumenti: per la riscossione coattiva diretta, il Comune può avvalersi di strumenti propri come il fermo amministrativo, l’iscrizione ipotecaria e il pignoramento presso terzi, eseguiti dai propri funzionari responsabili.
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Assistenza domiciliare integrata: ampliamento e miglioramento dei servizi di assistenza domiciliare per gli anziani e i non autosufficienti, per favorire la loro permanenza nel proprio ambiente familiare, integrando servizi sanitari e sociali.
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Sostegno alle fragilità economiche: attivazione di un fondo comunale per le emergenze abitative e il supporto al pagamento delle utenze domestiche, in collaborazione con le associazioni locali e i fornitori di servizi (sulla base delle esperienze di tutela dei consumatori per le bollette).
Trasparenza e accessibilità amministrativa
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Bilancio partecipativo e trasparente: apertura del processo di formazione del bilancio comunale alla partecipazione attiva dei residenti, con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti (sul modello del “Codice del Consumo – D.Lgs. 206/2005”).
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Digitalizzazione semplice: sviluppo di servizi online intuitivi e accessibili per la pubblica amministrazione, riducendo la burocrazia e garantendo il diritto a risposte rapide e chiare da parte degli uffici comunali.
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Monitoraggio della qualità dei servizi: creazione di un “Osservatorio Civico” sulla qualità dei servizi pubblici locali (trasporti, rifiuti, acqua), con la possibilità per i cittadini di segnalare disservizi in modo strutturato e ricevere risposte entro tempi certi.
Valorizzazione della comunità
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Patti di collaborazione con le associazioni: promozione di sinergie con il terzo settore e il volontariato per la gestione condivisa di spazi pubblici e l’organizzazione di attività culturali, ricreative e di mutuo aiuto.
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Politiche giovanili e spazi di aggregazione: creazione o riqualificazione di centri giovanili e spazi polifunzionali autogestiti, con attenzione al contrasto della dispersione scolastica e al supporto delle famiglie.
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Promozione dell’economia locale e della filiera corta: sostegno ai mercati rionali e alle piccole imprese locali, favorendo l’accesso a prodotti di qualità a prezzi equi e promuovendo la sostenibilità ambientale.
Mobilità sostenibile e diritti dei residenti
Polizia Locale e Forze dell’Ordine
Sezione 1: Sicurezza stradale
L’obiettivo principale è ridurre l’incidentalità, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei di dimezzamento di morti e feriti gravi entro il 2030.
Proposte concrete:
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Ridisegno della viabilità e delle infrastrutture: prevedere strumenti urbanistici per una maggiore sicurezza, come la creazione di zone 30 (limite 30 km/h) nelle aree residenziali, in concertazione con associazioni commercianti e cittadini per non ledere il passaggio commerciale, la realizzazione o il miglioramento delle piste ciclabili con aree di sosta (libere oltre che a pagamento come prevede la Cassazione), e illuminazione ad energia solare, e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali.
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Potenziamento della Polizia Locale: intensificare i controlli sulle strade per contrastare le violazioni del Codice della Strada (guida senza revisione, senza assicurazione, uso del cellulare, mancato uso delle cinture). Valutare la possibilità di estendere l’orario di servizio, specialmente nelle notti dei fine settimana.
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Tecnologia e monitoraggio: pattuglie sulle strade al posto di autovelox o telecamere per il controllo delle infrazioni semaforiche, nei punti critici individuati dall’analisi dei flussi di traffico e degli incidenti pregressi.
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Educazione stradale: promuovere programmi di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo anche associazioni locali e le forze dell’ordine per attività pratiche e innovative rivolte a giovani e anziani.
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Manutenzione del territorio: garantire la manutenzione regolare delle strade comunali, della segnaletica orizzontale e verticale, e dell’illuminazione pubblica per prevenire incidenti legati allo stato delle infrastrutture.
Sezione 2: Sicurezza urbana e generale
La sicurezza urbana si basa sul principio di sussidiarietà, coinvolgendo la cittadinanza e le diverse istituzioni.
Proposte concrete:
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Rafforzamento della collaborazione: intensificare i rapporti e le sinergie tra la Polizia Locale, le altre Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri) e la Prefettura, anche attraverso protocolli d’intesa specifici.
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Vigilanza diffusa e di prossimità: incrementare la presenza di pattuglie (a piedi o in auto) nelle aree considerate a rischio, come parchi pubblici, zone periferiche, stazioni e luoghi di maggiore affluenza, per prevenire atti vandalici e piccola criminalità.
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Coinvolgimento dei cittadini: favorire l’iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, come la creazione di gruppi di “controllo di vicinato” (nel rispetto delle normative vigenti) o l’istituzione della figura degli “assistenti civici” volontari che collaborano con la Polizia Locale.
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Illuminazione e decoro urbano: migliorare e potenziare l’illuminazione pubblica nelle aree buie o isolate, poiché una maggiore visibilità contribuisce ad aumentare la sicurezza percepita. Prevedere strumenti urbanistici finalizzati al decoro e alla bellezza del paese.
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Gestione dei rifiuti e degrado: predisporre controlli specifici nelle località soggette all’abbandono abusivo dei rifiuti, un fenomeno che contribuisce al senso di degrado e insicurezza.
Questo tipo di programma è modulabile a seconda delle esigenze specifiche del comune e delle risorse disponibili, puntando anche a intercettare finanziamenti europei, statali e regionali per la sua attuazione.
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Tariffe equitarie per i servizi pubblici: revisione delle tariffe dei servizi comunali (asili nido, mense, trasporti) basata sull’effettiva capacità contributiva delle famiglie.
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Accessibilità e superamento delle barriere: interventi mirati per l’eliminazione delle barriere architettoniche e digitali, garantendo la piena fruibilità degli spazi e dei servizi comunali a tutti i cittadini.
Questa parte del programma elettorale mira a trasformare l’approccio dell’amministrazione comunale, ponendo la tutela dell’interesse collettivo e la centralità del cittadino/consumatore al primo posto.
Parte 2
Politiche sociali e inclusione
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Rafforzamento dei servizi sociali: superare l’ottica assistenzialistica per investire in progetti di autonomia e inclusione sociale, garantendo pari dignità a tutti i cittadini.
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Sportello unico del cittadino: istituzione di un punto di accesso semplificato per tutti i servizi comunali, fisici e digitali, per ridurre la burocrazia e garantire risposte rapide e trasparenti.
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Contrasto alla povertà energetica: promozione di iniziative per l’efficientamento energetico delle abitazioni delle famiglie a basso reddito e attivazione di un “difensore civico energetico” comunale per aiutare i cittadini a orientarsi tra tariffe e fornitori.
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Supporto alle famiglie e agli anziani: incremento dei servizi di assistenza domiciliare, creazione di spazi di aggregazione intergenerazionali e lotta all’isolamento sociale.
Trasparenza e partecipazione attiva
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Bilancio partecipativo: coinvolgimento diretto dei residenti nella decisione di come spendere una quota del bilancio comunale, per opere o progetti sociali scelti dalla comunità.
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Accesso semplificato agli atti: digitalizzazione completa degli atti amministrativi e pubblicazione proattiva di dati e informazioni per garantire la massima trasparenza (Amministrazione Aperta).
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Consulta dei consumatori e utenti: istituzione di un organismo consultivo permanente, composto dalle associazioni locali e dai cittadini, per monitorare la qualità dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporti).
Qualità della vita e sostenibilità
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Mobilità sostenibile e accessibile: sviluppo del trasporto pubblico locale con attenzione alle esigenze delle persone con disabilità, promozione di piste ciclabili sicure e marciapiedi manutenuti.
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Valorizzazione del commercio locale e dei mercati rionali: sostegno alle piccole imprese e ai produttori locali come presidi sociali ed economici del territorio, anche attraverso l’uso di “buoni spesa” comunali per le famiglie bisognose.
Educazione e formazione
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Formazione al consumo consapevole: inserimento di percorsi di educazione civica e al consumo nelle scuole e organizzazione di seminari per adulti, per rafforzare la consapevolezza dei propri diritti.
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Inclusione digitale: corsi gratuiti per anziani e fasce deboli per l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione, superando il divario digitale.
Questa parte del programma elettorale mira a coniugare l’esperienza e l’attenzione ai diritti tipiche delle associazioni dei consumatori con le esigenze concrete di una comunità locale, per un comune più giusto, efficiente e a misura di cittadino.