Che cosa serve per avvicinare i giovani alla politica? – Politica Fuori Corso: Episodio 1
Che rapporto hanno oggi i giovani con la politica? È davvero disinteresse o semplicemente un modo diverso di partecipare e informarsi? E come viene affrontata a scuola e all’università? Da queste domande nasce “Politica Fuori Corso”, un viaggio per capire come la Gen Z vive la politica. Attraverso interviste a giovani, studenti e docenti, proviamo a raccontare dubbi, opinioni e aspettative di una generazione spesso descritta come distante dalla politica, ma che forse ha solo bisogno di essere ascoltata.
Nel primo episodio parliamo di un tema centrale: cosa serve davvero per avvicinare i giovani alla politica. Ne abbiamo discusso con Gabriele Mocca, segretario di Gioventù Nazionale a Casale Monferrato.
Secondo Gabriele, la distanza tra giovani e politica non è così netta come spesso si pensa. Più che di disinteresse, si tratta di una partecipazione che non sempre riesce a svilupparsi a pieno.
Una parola chiave, per lui, è militanza. Non solo nel senso tradizionale del termine, ma come capacità di fare gruppo. La politica, spiega, nasce dal confronto: nessuno fa politica da solo.
Per Gabriele, uno dei problemi delle nuove generazioni è la difficoltà nel costruire impegni duraturi. Spesso l’energia dei giovani emerge in momenti singoli, nelle manifestazioni per esempio. Ma il rischio è che resti un impegno occasionale. L’obiettivo dovrebbe essere trasformare quell’energia in una partecipazione costante, in una cittadinanza attiva. Non solo chiedere cambiamenti, ma anche impegnarsi per ottenerli.
Un altro tema importante è la sfiducia verso i politici. Molti giovani, infatti, si sentono lontani dalle istituzioni. Secondo Gabriele, il compito della politica dovrebbe essere quello di guidare i giovani senza imporre ideologie. In questo modo, le nuove generazioni potranno sviluppare un pensiero critico.
Gabriele ha parlato poi del ruolo della scuola. Per lui, l’educazione civica e lo studio della storia sono fondamentali per sviluppare una coscienza politica. In particolare, la storia aiuta a capire meglio il presente.
Quando si parla di giovani e politica non si può escludere la comunicazione politica sui social. Per Gabriele strumenti come TikTok o Instagram non sono un problema. Anzi, possono essere un modo efficace per avvicinare la politica ai giovani. La sfida è trovare un equilibrio tra nuovi linguaggi e sostanza.
Il primo episodio di Politica Fuori Corso parte proprio da qui: capire se i giovani sono davvero lontani dalla politica o se stanno solo cercando nuovi modi per partecipare e farsi ascoltare.