Autore Redazione
giovedì
12 Marzo 2026
09:19
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Cronaca - Provincia Alessandria

“Adotta un partigiano”: al via la raccolta di memorie e documenti sulla Benedicta

“Adotta un partigiano”: al via la raccolta di memorie e documenti sulla Benedicta

BOSIO – L’Associazione Memoria della Benedicta lancia l’iniziativa “Adotta un partigiano”, un progetto partecipato che punta ad arricchire le biografie dei caduti e dei deportati della Benedicta attraverso il contributo diretto della comunità.

L’obiettivo è raccogliere nuovi documenti, fotografie e testimonianze che possano ampliare la conoscenza delle storie dei giovani partigiani coinvolti nella tragica vicenda della Benedicta, uno degli episodi più drammatici della Resistenza nell’Appennino tra Piemonte e Liguria.

L’associazione si rivolge alla cosiddetta “Comunità di eredità”: persone che si riconoscono nei valori della Resistenza e dell’antifascismo e che ritengono importante custodire e trasmettere questa memoria alle nuove generazioni. In particolare l’invito è rivolto a nipoti, pronipoti e a chiunque si senta erede morale di quei ragazzi che persero la vita o furono deportati nei campi di concentramento nazisti.

Per partecipare basta consultare sul sito dell’associazione le biografie dei caduti e dei deportati della Benedicta e scegliere un partigiano da “adottare”. Una volta individuato il nome, è possibile inviare via mail all’indirizzo benedicta.comunicazione@gmail.com eventuale nuova documentazione da integrare nella sua pagina.

L’associazione è alla ricerca di diversi tipi di materiali: fotografie, lettere, cartoline, diari, documenti anagrafici, ma anche memorie personali, racconti di famiglia e aneddoti legati alle comunità di origine dei partigiani. Tutti contributi che possono aiutare a ricostruire e completare le storie di questi giovani e il ricordo che di loro si è conservato nel tempo.

I materiali raccolti andranno ad arricchire le schede dedicate ai partigiani all’interno di un Archivio Digitale condiviso, costruito grazie al contributo della comunità. Ogni nuova “adozione” verrà inoltre segnalata sui canali social dell’Associazione Memoria della Benedicta con il link alla pagina aggiornata.
Un modo concreto per mantenere viva la memoria della Resistenza e continuare a raccontare, anche attraverso piccoli frammenti di vita quotidiana, le storie dei ragazzi della Benedicta.

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