Autore Redazione
mercoledì
18 Marzo 2026
08:55
Condividi
Cronaca - Politica - Alessandria

Roggero (Lega): “Amag Ambiente non è un problema industriale, è diventato un problema politico”

Roggero (Lega): “Amag Ambiente non è un problema industriale, è diventato un problema politico”

ALESSANDRIA – “Ad Alessandria il ciclo dei rifiuti non funziona. Ma la priorità della giunta Abonante sembra essere un’altra: gestire i propri equilibri interni“. Lo sostiene Mattia Roggero, capogruppo della Lega in comune ad Alessandria, dopo la nomina del nuovo Presidente in Amag Ambiente, Giovanni Berrone.

L’ennesima nomina ai vertici di Amag Ambiente non è un episodio isolato – sottolinea il capogruppo della Lega – è il segnale di un metodo. In pochi anni abbiamo assistito a continui cambi di amministratori, presidenti e assetti. Sempre con la stessa logica: spostare, sostituire, compensare. Mai guidare. Nessun giudizio sulla persona. Ma il punto non è chi viene nominato: è perché viene nominato. E soprattutto a quale progetto risponde”.

I dubbi di Roggero derivano dal fatto che “fuori da Palazzo Rosso, la realtà è molto più concreta: una Tari elevata, un servizio percepito come insufficiente in molte zone della città e dei sobborghi, e un futuro ancora opaco. Da due anni si parla di gare, soci privati e riorganizzazioni, senza che sia mai stata chiarita una direzione. Questa non è amministrazione. È gestione del consenso interno. Il classico schema da manuale Cencelli, applicato però a un settore che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.
E mentre la politica si occupa delle posizioni, i cittadini si preoccupano dei rifiuti. Sempre di più. Sempre peggio”. Roggero conclude spiegando che “il problema non è Amag Ambiente. Il problema è l’assenza di una linea chiara. Perché senza una linea, ogni scelta appare come un equilibrio politico e non come una soluzione. Tra poco più di un anno saranno gli alessandrini a decidere. Ma una cosa è già evidente: Alessandria ha bisogno di essere guidata, non gestita per equilibri.”

Condividi