Il cloud è ovunque e può anche migliorare la vita nelle città. Il professore alessandrino Canonico nelle biblioteche accademiche
ALESSANDRIA – Alessandria può vantarsi di avere un professore di Informatica del Disit, Massimo Canonico, che, insieme al collega Michael Wufka, docente di Computing Studies and Information Systems, Commerce and Business Administration al Douglas College di Vancouver in Canada, ha firmato un prestigioso volume sul cloud computing per una delle case editrici principali nel mondo dell’editoria accademica, la Springer Nature. Il libro si chiama “Introduction to Cloud Computing” e spiega uno dei temi cruciali nel mondo moderno, l’utilizzo del cloud e la sua gestione.
Tutti noi, senza accorgercene probabilmente, sfruttiamo questo sistema. Lo facciamo quando usiamo lo smartphone, per esempio, quando vediamo le serie tv o mentre usiamo gli apparecchi elettronici casalinghi. Il cloud è diventato così centrale che oggi, come abbiamo visto nel conflitto tra Iran e Israele e Usa, è diventato perfino un obiettivo dei missili. Studiare il cloud computing è però anche cruciale per migliorare la vita anche nelle città. In tutti i comuni infatti esistono, per esempio, telecamere intelligenti che possono fornire informazioni utili in grado, potenzialmente, di modificare in tempo reale i timer dei semafori in caso di incidenti e rendere più fluido il traffico. Il Disit può affrontare questi temi, ha spiegato Massimo Canonico e forse le Amministrazioni possono scegliere di percorrere questo filone, approfondirlo e usarlo. “La gestione del traffico attraverso l’ottimizzazione e le potenzialità della rete informatica può portare rapidi benefici al traffico ma anche al tempo in auto e all’ambiente. Occorre solo avere la volontà di percorrere questa strada e guardare un po’ più in là, spiegando i benefici ai cittadini“.