18 Marzo 2026
18:08
Sanità, FP Cgil: “Con D’Angelo ad Azienda Zero resta nodo Asl Al”
ALESSANDRIA – I cambiamenti ai vertici della sanità piemontese riaccendono le preoccupazioni della Fp Cgil di Alessandria. Massimo D’Angelo ha infatti lasciato la direzione sanitaria dell’Asl di Alessandria per passare alla guida di Azienda Zero. Dopo la nomina, il sindacato esprime da un lato un augurio di buon lavoro a D’Angelo per il nuovo incarico, ma dall’altro evidenzia timori per la situazione dell’Asl Al.
“A pochi mesi dalle dimissioni del precedente direttore sanitario – sottolinea Vincenzo Costantin, funzionario Fp Cgil con delega alla Sanità – l’Asl alessandrina è ancora alla ricerca di una figura chiave che possa garantire stabilità aziendale in un momento sicuramente molto difficile”.
Una fase delicata, sottolinea il sindacato, segnata da profondi cambiamenti organizzativi che coinvolgono la rete territoriale, il potenziamento e la riorganizzazione degli ospedali, il dipartimento di salute mentale e soprattutto lo sviluppo della medicina territoriale. In questo contesto, per la Fp Cgil diventa centrale il ruolo delle nuove strutture come case e ospedali di comunità, che “non devono essere contenitori vuoti”, ma luoghi capaci di garantire servizi di prossimità reali ed efficaci per i cittadini.
Secondo il sindacato, la scelta del nuovo direttore sanitario sarà determinante per il futuro della sanità locale. Non dovrà trattarsi di una semplice nomina tecnica, ma di una decisione strategica, capace di incidere sull’organizzazione, sull’indirizzo clinico e sulla qualità dell’assistenza. Un aspetto, quest’ultimo, ritenuto fondamentale anche per ricostruire un clima lavorativo positivo, valorizzando il personale sanitario e mettendo davvero il paziente al centro, con un’attenzione particolare all’umanizzazione delle cure.
La FP Cgil chiede quindi che la nomina avvenga “in tempi rapidi”, per garantire il pieno funzionamento dell’Asl Al. Ma l’appello è anche più ampio: “Serve rimettere al centro le lavoratrici e i lavoratori”, sottolinea il sindacato, ricordando le difficili condizioni in cui il personale opera da anni, tra carichi di lavoro elevati, retribuzioni non adeguate e poche garanzie, nonostante il continuo impegno per assicurare i servizi. La priorità, conclude la FP Cgil, è rendere il sistema sanitario pubblico provinciale più attrattivo ed efficiente, attraverso una progettualità seria e duratura e un confronto costante con le parti sociali: “La nostra parte siamo pronti a farla. Attendiamo gli sviluppi”.