19 Marzo 2026
09:24
Caro Carburanti: Governo taglia le accise per 20 giorni
ITALIA – Taglio temporaneo delle accise per contrastare il caro carburanti, ma con cifre e durata che alimentano il dibattito. Il Consiglio dei ministri ha approvato un intervento d’urgenza che riduce, per venti giorni a partire dal 19 marzo, il prezzo di benzina e gasolio. Secondo quanto annunciato dal governo, il taglio è di 25 centesimi al litro, mentre per il Gpl è previsto uno sconto di 12 centesimi al chilo.
La misura, proposta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme ai ministri Giorgetti, Pichetto Fratin, Urso e Lollobrigida, nasce – si legge nella nota di Palazzo Chigi – per far fronte agli aumenti legati alle tensioni internazionali e al conflitto in corso.
Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, però, emergono dati leggermente diversi. Secondo il Codacons, il taglio delle accise su benzina e gasolio è pari a 20 centesimi al litro, che diventano 24,4 centesimi considerando anche l’Iva. Le aliquote passano infatti da 672,90 euro a 472,90 euro per 1.000 litri.
In termini concreti, il risparmio per gli automobilisti sarebbe di circa 12,2 euro per un pieno da 50 litri. Sulla base dei listini in vigore, il prezzo medio del gasolio scenderebbe a 1,859 euro al litro e quello della benzina a 1,623 euro al litro. In autostrada, invece, il diesel si attesterebbe a circa 1,925 euro al litro e la benzina a 1,706 euro.
“Si tratta di una importante vittoria”, sottolinea il Codacons, che da settimane chiedeva una riduzione delle accise, annunciando controlli sulla corretta applicazione del taglio. L’associazione esprime però dubbi sulla durata limitata del provvedimento: “Una riduzione per soli 20 giorni potrebbe non essere sufficiente”, anche alla luce della dinamica dei prezzi, che “salgono velocemente quando aumenta il petrolio e scendono più lentamente quando cala”.
Oltre al taglio delle accise, il governo introduce anche misure contro la speculazione. Rafforzato il monitoraggio dei prezzi da parte del Garante e, per tre mesi, obbligo per le compagnie petrolifere di comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, con sanzioni in caso di irregolarità e controlli lungo tutta la filiera.
“Interveniamo con tre misure: riduciamo il prezzo di 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori e attiviamo un meccanismo anti-speculazione”, ha spiegato Meloni, con l’obiettivo di evitare ricadute sui beni di consumo. Per l’autotrasporto è previsto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta sulle maggiori spese sostenute tra marzo e maggio rispetto a febbraio 2026. Misura analoga per la pesca, con un credito fino al 20% del costo del carburante.
Il provvedimento è stato difeso anche dal vicepremier Antonio Tajani: “Una risposta concreta ai cittadini di fronte all’aumento dell’energia causato dalla guerra. I controlli saranno molto severi per evitare speculazioni”.
Positivo, pur con riserve, il commento dei consumatori. “È una vittoria dei consumatori – ha dichiarato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – anche se arrivata in ritardo”.
Non mancano però le critiche dalle opposizioni. Riccardo Magi (+Europa) parla di misura “temporanea e senza coperture chiare”, mentre Angelo Bonelli (Avs) definisce il taglio di soli 20 giorni “una vergogna elettorale”.