Autore Redazione
lunedì
23 Marzo 2026
05:30
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Cronaca - Valenza

L’Organismo di composizione della crisi e le strade per liberarsi dalla morsa del sovraindebitamento

L’Organismo di composizione della crisi e le strade per liberarsi dalla morsa del sovraindebitamento

VALENZA – L’apertura della procedura di liquidazione controllata per un ex orafo ottantenne, riportata nei giorni scorsi sul quotidiano La Stampa, ha riacceso l’attenzione su una possibile strada per chi è schiacciato dai debiti e cerca una via d’uscita “legale e sostenibile” per risollevarsi. Nella vicenda dell’orafo, impoverito dall’aumento del prezzo dell’oro, ha giocato un ruolo chiave il supporto dell’Organismo di composizione della crisi (OCC) da sovraindebitamento, un ente terzo a cui possono rivolgersi cittadini e piccole imprese. L’Organismo è attivo da marzo del 2023 anche a Valenza.  A promuoverlo, l’avvocato di Valenza Simona Olivero, insieme al collega milanese Letterio Stracuzzi, presidente di Protezione Sociale Italiana, che ha seguito proprio il caso dell’ex orafo davanti al Tribunale di Alessandria. “Io conosco bene il territorio, mentre il collega ha un’esperienza più ampia a livello nazionale – ha spiegato Simona Olivero – Da qui la decisione di istituire questo organismo, accreditato dal Ministero e patrocinato dal Comune di Valenza”.

Il sindaco Maurizio Oddone e l’assessore Rossella Gatti hanno infatti appoggiato l’iniziativa: “Le politiche a favore del mondo dell’imprenditoria – hanno sottolineato – passano anche da interventi concreti come questo. Valenza, e la sua amministrazione, dimostra di essere tra i territori più attivi della provincia su questi temi”.

Ma chi può rivolgersi all’Organismo di composizione della crisi? “Possono accedere soggetti per legge non fallibili chiarisce Olivero – quindi piccole imprese, professionisti, startup innovative, ma anche famiglie e singoli cittadini. Parliamo di persone gravate da debiti, spesso con l’erario o con fornitori, che non riescono più a farvi fronte“.

Il punto chiave è la cosiddetta “meritevolezza“: “Non si tratta di aiutare chi contrae debiti con leggerezza o in malafede. Bisogna dimostrare con tutta una serie di documenti di aver provato a pagare e di essersi trovati in difficoltà per cause oggettive, come perdita del lavoro o problemi familiari”.

Il percorso parte da un’analisi della situazione debitoria e dalla raccolta della documentazione. “Il gestore della crisi – spiega l’avvocato – redige una relazione che viene presentata al Tribunale. Sarà poi il giudice a decidere se aprire la procedura”.

Le soluzioni possono essere diverse: dalla ristrutturazione dei debiti con un piano di rientro sostenibile, al cosiddetto concordato minore per le imprese, fino alla liquidazione controllata nei casi più complessi. “In alcune situazioni – aggiunge – è possibile ottenere anche l’esdebitazione, cioè la cancellazione dei debiti per chi non ha alcuna risorsa. È una possibilità utilizzabile una sola volta nella vita, ma può rappresentare una vera ripartenza“.

In tre anni di attività non sono mancate storie difficili, anche sul piano umano. “Ci troviamo spesso davanti a persone disperate, che credono di essere senza prospettive – racconta – Il sovraindebitamento nasce spesso da una spirale: si accende un prestito per pagarne un altro, senza rendersi conto del peso crescente degli interessi. Una situazione che può avere conseguenze molto gravi e che ha purtroppo spinto anche al suicidio”.

Per questo l’OCC si propone anche come punto di ascolto e orientamento.Non possiamo garantire risultati – precisa Olivero – perché la decisione finale spetta sempre al giudice. Ma possiamo dire con certezza che una strada esiste e vale la pena percorrerla, se ci sono i requisiti previsti dalla legge“.

Chi desidera informazioni può cercare online “O.C.C. Alessandria” , dove sono indicati contatti e modalità per fissare un appuntamento. Intanto, i casi sono in aumento: “Il passaparola sta funzionando – conclude Olivero – Sempre più persone scoprono che esiste una possibilità concreta per uscire dai debiti in modo legale e dignitoso“.

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