Autore Redazione
lunedì
23 Marzo 2026
13:54
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Cronaca - Alessandria

Alessandria sperimenta la segnaletica inclusiva: simboli CAA, font leggibili e tecnologia per abbattere le barriere

Alessandria sperimenta la segnaletica inclusiva: simboli CAA, font leggibili e tecnologia per abbattere le barriere

ALESSANDRIA – Rendere gli spazi pubblici davvero accessibili a tutti, non solo dal punto di vista fisico ma anche comunicativo. È questo l’obiettivo del nuovo progetto pilota avviato dal Servizio Inclusive Manager del Comune di Alessandria, che introduce in alcuni uffici strategici una segnaletica completamente ripensata secondo i principi dello Universal Design.

L’iniziativa, denominata “Adozione di cartellonistica con lettura agevolata e Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)”, segna un passo concreto verso una città più inclusiva, dove orientarsi e comprendere le informazioni diventa un diritto garantito per ogni cittadino, indipendentemente dalle proprie capacità o condizioni.

Non si tratta di una semplice sostituzione dei cartelli esistenti, ma di un cambio di prospettiva: la comunicazione visiva viene concepita come uno strumento attivo di inclusione. La nuova segnaletica è infatti progettata per essere immediatamente comprensibile anche da persone con bisogni comunicativi complessi, cittadini stranieri, persone con disabilità visive o difficoltà di lettura.

Il sistema si basa su alcune caratteristiche chiave:
· Comunicazione Universale (CAA): Utilizzo dei simboli ARASAAC, validati a livello internazionale. Il progetto è stato inserito nella Banca Mondiale ARASAAC.
· Alta Leggibilità: Testi in font OpenDyslexic, studiato specificamente per facilitare la lettura alle persone con dislessia.
· Multilinguismo: Indicazioni tradotte in inglese, spagnolo e arabo per favorire l’inclusione culturale.
· Accessibilità Motoria: Cartelli posizionati ad altezza compresa tra 120 e 140 cm, per una visibilità ottimale anche da sedie a rotelle.
· Supporto Digitale: Ogni cartello è dotato di un QR Code che rimanda a una pagina web accessibile, pensata per utenti ipovedenti.

La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diversi servizi: il Servizio Inclusive Manager, che ha curato l’ideazione, la progettazione e la realizzazione dell’iniziativa; il Servizio Informatico, responsabile dell’integrazione dei QR code; l’Ufficio Stranieri, che ha realizzato le traduzioni nelle tre lingue previste; la Tipografia comunale che ha realizzato la stampa dei cartelli e li ha plastificati; il Centro Studi ARASAAC, che ha fornito assistenza e supporto nella revisione delle bozze della segnaletica a titolo completamente gratuito. Il Comune di Alessandria è, inoltre, in contatto con il Centro Studi ARASAAC per valutare l’inserimento del progetto all’interno della Mappa Mondiale ARASAAC, una rete internazionale che raccoglie e valorizza le buone pratiche nell’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (il progetto è già inserito nella Banca Mondiale non è quindi da valutare ma la valutazione è già avvenuta).

Questa fase sperimentale coinvolge i principali uffici pubblici con l’obiettivo di estendere il sistema a tutto il territorio comunale. L’iniziativa dimostra come, attraverso collaborazioni strategiche con enti di rilievo, sia possibile realizzare progetti ad alto impatto sociale con investimenti contenuti. L’Amministrazione auspica che questo modello diventi uno standard per altre realtà pubbliche e private, promuovendo una cultura dell’accoglienza che non lasci indietro nessuno.

“Questo progetto – dichiara il Vicesindaco con delega al Commercio e Marketing Territoriale – rappresenta un passo concreto verso una Città orgogliosamente sempre più accessibile e inclusiva. Rendere gli spazi pubblici e i servizi comunali comprensibili a tutti significa garantire pari opportunità di orientamento e di partecipazione alla vita della comunità. La nuova cartellonistica dimostra come anche strumenti apparentemente semplici possano diventare leve importanti di inclusione. L’obiettivo, all’insegna della concretezza, è quello di proseguire su questa strada, promuovendo buone pratiche che possano essere adottate e condivise anche da altre realtà del territorio“.

La CAA – aggiunge l’Assessora alle Politiche Sociali – è una forma di comunicazione che affianca o sostituisce il linguaggio verbale con simboli, immagini e parole semplificate. È pensata per facilitare l’accesso all’informazione da parte di persone con disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico, dislessia. Questo progetto rappresenta un passo concreto verso una Città più inclusiva e a misura di persona. Garantire una comunicazione accessibile significa tutelare un diritto essenziale, riconosciuto non solo dalla nostra Costituzione, ma anche dall’articolo 21 della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità, ratificata poi dall’Italia con la legge 18 del 2009. Ed è, in tutto e per tutto, un segnale di civiltà”.

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