Autore Redazione
mercoledì
25 Marzo 2026
09:09
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Cronaca - Alessandria

Sequestro preventivo per mezzo milione nei confronti di un pregiudicato. Operava anche nel Basso Piemonte

Sequestro preventivo per mezzo milione nei confronti di un pregiudicato. Operava anche nel Basso Piemonte

PIEMONTE – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Torino, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica – D.D.A., dopo accertamenti patrimoniali antimafia, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro finalizzato alla confisca di prevenzione emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Torino in ordine a disponibilità finanziarie e immobiliari per circa mezzo milione di euro, nei confronti di un soggetto condannato anche per reati di associazione di tipo mafioso.

Grazie alle approfondite indagini patrimoniali svolte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino è stato infatti possibile riscontrare una sproporzione tra le disponibilità patrimoniali accumulate nel tempo e i redditi ufficialmente dichiarati dall’intero nucleo familiare del condannato. L’evidente squilibrio ha determinato la proposta di applicazione di misure di prevenzione patrimoniali dei beni individuati, costituito da immobili, beni mobili registrati e rapporti finanziari, considerato il significativo curriculum criminale, che annovera condanne per gravi reati, tra cui lesioni personali, furto, detenzione illegale di armi, tentata estorsione, contrabbando di tabacchi lavorati esteri nonché per aver fatto parte, con il ruolo di promotore e organizzatore, di un’articolazione territoriale della ‘ndrangheta operante nel basso Piemonte.

In questo contesto ad aggravare lo scenario i risultati delle investigazioni effettuate dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino su un’associazione per delinquere capeggiata dal destinatario dle provvedimento, pluripregiudicato, operativa tra Piemonte e Liguria e con ramificazioni anche in altre Regioni italiane, finalizzata, tra l’altro, al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (sigarette e tabacco da narghilè) e di bevande alcoliche. Queste attività avevano generato significativi proventi, che hanno ragionevolmente concorso all’incremento patrimoniale del proposto e del proprio nucleo familiare e di cui si è tenuto conto anche sotto il profilo tributario, provvedendo separatamente alla ricostruzione dei correlati ingenti diritti doganali evasi (accisa, dazi doganali e I.V.A. all’importazione). Anche per tali vicende è intervenuta condanna definitiva, nel corso del 2024.

Su richiesta della Procura della Repubblica di Torino, la competente Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Torino ha quindi da ultimo disposto il sequestro di prevenzione di disponibilità per circa mezzo milione di euro complessivi in capo al proposto e al proprio nucleo familiare, interamente eseguito dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino.

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