Autore Redazione
giovedì
26 Marzo 2026
15:53
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Cronaca - Casale Monferrato

Pier Felice degli Uberti contro le “false ricostruzioni e ogni associazione a Galassia Nera. Io studioso di fama internazionale”

Pier Felice degli Uberti contro le “false ricostruzioni e ogni associazione a Galassia Nera. Io studioso di fama internazionale”

CASALE MONFERRATO – Nessun legame col fascismo, né supporto o simpatia nei confronti di realtà riconducibili a razzismo o estremismo di qualunque tipo. Il Dott. Pier Felice degli Uberti ha contestato nettamente le dichiarazioni del politico Alberto Deambrogio, apparse nell’articolo di Radio Gold, ritenuto “lesivo della sua onorabilità“, “Deambrogio (Rifondazione): A Casale un raduno che spalanca le porte alla Galassia Nera, fermiamoli”. Deambrogio richiamava un articolo del Fatto Quotidiano, contestato da Pier Felice degli Uberti che ha chiesto quindi una rettifica in cui ricostruisce la sua posizione e respinge le ricostruzioni che ne sono conseguite. Di seguito riportiamo la posizione del legale, l’avvocato Alberto Costanzo:

Nei suddetti articoli vengono riportate affermazioni relative alla persona del mio assistito, alla sua genealogia e alle sue attività che risultano false, sicuramente non verificate, e comunque idonee a determinare una rappresentazione gravemente distorta della realtà, con conseguente danno alla sua immagine anche in ambito internazionale, in quanto egli è uno studioso a livello scientifico di fama mondiale nel settore dell’araldica, genealogia e ordini cavallereschi, tanto da ricoprire l’incarico di presidente di due delle associazioni culturali più importanti al mondo nelle suddette materie, come si può constatare dal sito dell’Archivio di Stato di Modena.
In particolare, si evidenzia come:
– il Dott. degli Uberti non abbia mai avuto, né direttamente né indirettamente, alcun legame con ambienti, soggetti o ideologie riconducibili a razzismo, estremismo o nostalgie di matrice fascista o nazista;
– il Dott. degli Uberti abbia al contrario svolto gratuitamente per anni attività di rilievo sociale e culturale, anche a favore delle comunità italiane all’estero e in collaborazione con associazioni
attive nel contesto dell’integrazione e dell’immigrazione, anche cooperando con Rai International prima e Rai Italia poi, nonché in ambito di volontariato all’interno del Corpo Militare Volontario  della Croce Rossa Italiana di cui è Tenente Colonnello di Commissariato;
– il Dott. degli Uberti collabori con realtà mediatiche e culturali di riconosciuto pluralismo, tra cui emittenti quali Radio Popolare e testate giornalistiche come Ticino Notizie e Malpensa24.
Si precisa altresì che:
– nell’organizzazione degli eventi promossi dal Dott. degli Uberti non risultano e mai sono stati coinvolti soggetti riconducibili ad ambienti estremisti o discriminatori;
– le persone citate nell’articolo non compaiono tra i patrocinatori, i promotori o gli organizzatori delle iniziative richiamate;
– tali eventi hanno nel tempo ottenuto riconoscimenti, collaborazioni e patrocini anche da enti e istituzioni, nonché da organismi formalmente riconosciuti dallo Stato italiano, quali, a titolo
esemplificativo, le istituzioni legate alle tradizioni storiche nazionali (tra cui enti connessi alla tutela del patrimonio culturale italiano, operanti nell’ambito di associazioni riconosciute dal Ministero della Cultura); non a caso, oltre ad essere già dal 1996 inserito dal ministro Walter Veltroni nel comitato scientifico del Congresso Internazionale di Scienze Genealogica ed Araldica di Torino, il mio assistito è docente di araldica, diritto nobiliare e scienze ausiliare della storia alla Scuola di Archivistica degli Archivi di Stato di Bologna e Modena;
– tutte le attività del Dott. degli Uberti sono svolte gratuitamente e non hanno finalità di lucro, ma perseguono esclusivamente scopi culturali, storici e associativi.
Fra l’altro, da decenni il Dott. degli Uberti ricorda e sostiene pubblicamente, sia nelle sue riviste che nei congressi internazionali, che in Italia non esiste giuridicamente la nobiltà, chiaramente
inimicandosi i venditori di libri che ancora oggi listano sedicenti nobili in pubblicazioni solamente commerciali; medesimo atteggiamento il mio assistito assume verso i sedicenti ordini  cavallereschi e per questa sua battaglia in difesa della verità storica è stato in passato ed è ancora oggi oggetto di minacce, diffamazioni e stalking”.

Foto di Andriyko Podilnyk su Unsplash

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