28 Marzo 2026
18:57
Trasformazione carcere San Michele, Ravetti: “Qualcuno ha chiesto un parere alla Polizia Pentienziaria?”
ALESSANDRIA – Il Vicepresidente Consiglio regionale del Piemonte, Domenico Ravetti, ha posto nuove questioni sulla trasformazione del carcere di San Michele in luogo a regime speciale. Lo ha fatto chiedendosi se qualcuno abbia mai domandato al personale della Polizia Penitenziaria un parere, visto il diretto coinvolgimento nella gestione. “La trasformazione del San Michele in un carcere per i detenuti al 41 bis è una scelta complessa e delicata – spiega – che vede diversi interessi in campo, e che credo debba essere affrontata con la necessaria prudenza ed il necessario approfondimento. Giusto che il territorio esprima le proprie preoccupazioni, pur sapendo che è una decisione che spetta allo Stato, in particolare attraverso il Dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria. Credo, per esempio, che si debba ascoltare il punto di vista degli agenti della Polizia Penitenziaria, che tutti i giorni svolgono un difficile ma fondamentale lavoro per la nostra sicurezza. Nessuno meglio di loro sa cosa significa convertire il San Michele in carcere per il 41 bis. Qualcuno ha chiesto loro se sono favorevoli o contrari a questa conversione? Qualcuno sa cosa (e se) esattamente cambia per loro? “
Ravetti poi interroga sul futuro dell’altro carcere, il Don Soria: “Occorre sollevare con più forza la grande questione alessandrina che è rappresentata dal carcere Don Soria? Gli interventi sullo stabile sono urgenti, perché le condizioni di vita dei detenuti e della stessa Polizia Penitenziaria sono inaccettabili. Occorrono investimenti in tal senso, e anche per ampliare le preziose attività sociali svolte da cooperative e associazioni. Infine, occorre affrontare la questione della gestione della sanità all’interno delle due strutture detentive e nell’ospedale, che dovrà organizzarsi diversamente per curare persone in regime di 41 bis. E su questo la Regione Piemonte ha senza dubbio qualcosa da dire. San Michele, Don Soria, assistenza sanitaria ai detenuti sono questioni tra di loro collegate, che meritano non un dibattito sul “41bis sì o no?”, ma un confronto tra istituzioni costruttivo, serrato e particolareggiato“.