Autore Redazione
martedì
31 Marzo 2026
19:40
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- Piemonte

Medico alessandrino guida intervento salvavita su una 73enne con grave dissezione dell’aorta

Medico alessandrino guida intervento salvavita su una 73enne con grave dissezione dell’aorta

TORINO – Un intervento cardiochirurgico ad altissima complessità ha salvato la vita a una donna di 73 anni con una grave dissezione dell’aorta toraco-addominale. L’operazione è stata eseguita al Maria Pia Hospital di Torino, struttura di GVM Care & Research accreditata con il Servizio sanitario nazionale, dal professor Davide Ricci, medico alessandrino responsabile della Cardiochirurgia, insieme alla sua équipe.

La paziente, Angela, era stata trasferita d’urgenza all’inizio dello scorso dicembre in condizioni critiche: la dissezione coinvolgeva l’intera aorta, compresi i tronchi sovraortici che portano il sangue al cervello, e si presentava in stato di semi-incoscienza con un quadro clinico estremamente compromesso sia dal punto di vista emodinamico sia neurologico. L’intervento, particolarmente delicato, è stato eseguito in arresto di circolo e con cuore fermo, in condizioni di ipotermia moderata (tra 26 e 28 gradi), utilizzando tecniche avanzate di perfusione cerebrale selettiva per garantire l’ossigenazione del cervello.

Abbiamo effettuato la riparazione della valvola aortica, la sostituzione dell’aorta ascendente e dell’arco aortico e un intervento di debranching con sostituzione dei tronchi sovraortici – spiega il professor Ricci – Questa procedura consente di riposizionare i vasi diretti al cervello in una zona più prossima al cuore e apre anche a future soluzioni meno invasive, qualora fosse necessario intervenire nuovamente“.

Fondamentale è stato il lavoro di squadra: cardiochirurghi, anestesisti, tecnici di perfusione e personale infermieristico hanno operato in perfetta sinergia, gestendo una situazione in cui ogni minuto risultava decisivo. Nonostante le probabilità iniziali di successo fossero molto basse, l’intervento è riuscito. “Se sono qui oggi lo devo al professor Ricci e alla sua équipe“, racconta la paziente.

Il decorso post-operatorio è stato lungo e complesso, come tipico nelle sindromi aortiche acute, ma la donna si è risvegliata senza esiti neurologici. Dopo circa un mese e mezzo di riabilitazione cardiologica, seguita dal cardiologo Marco Ribezzo, è stata dimessa in buone condizioni generali e oggi prosegue i controlli di follow-up.

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