Autore Redazione
mercoledì
1 Aprile 2026
14:11
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Cronaca - Alessandria

Permesso edilizio annullato per rischio idraulico, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Alessandria

Permesso edilizio annullato per rischio idraulico, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Alessandria

ALESSANDRIA – Il Consiglio di Stato conferma la linea del Comune di Alessandria sul fronte della sicurezza idraulica. Come spiegato da Palazzo Rosso, con una sentenza della Sezione Quarta, è stato infatti rigettato l’appello presentato da Sogegross S.p.a., sancendo la piena legittimità dell’annullamento del permesso di costruire in un’area a rischio esondazione.

Il Consiglio di Stato – aggiungono dal Comune di Alessandria – ha stabilito che i criteri di valutazione del rischio idraulico introdotti dalla delibera regionale del 28 dicembre 2022 sono di immediata applicazione, senza necessità di preventivo recepimento negli strumenti urbanistici comunali — il termine di 36 mesi riguarda esclusivamente l’adeguamento formale dei piani regolatori — e che il tirante idrico va misurato rispetto alla quota naturale del terreno, non al piano di calpestio del fabbricato in progetto. Nel caso di specie, a seguito di una nuova relazione tecnica del proponente, era emerso che il livello atteso dell’acqua in caso di esondazione superava di 2,48 metri il limite massimo di 30 centimetri previsto dalla normativa regionale (DGR Piemonte n. 27-6373/2022), rendendo così legittimo l’annullamento in autotutela del permesso di costruire”.

Questa sentenza riconosce la correttezza e il rigore con cui l’amministrazione ha agito a tutela della sicurezza del territorio e dei cittadini” sottolinea il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante.Quando emergono elementi nuovi che mettono in discussione la compatibilità di un intervento con le norme di sicurezza idraulica, il Comune può e deve intervenire, anche se questo comporta l’annullamento di un titolo già rilasciato. Il principio che ci guida è che lo sviluppo economico deve essere governato dalle Istituzioni pubbliche, anche a tutela degli stessi imprenditori e dei loro investimenti. Noi da quasi quattro anni lo facciamo e il Consiglio di Stato lo ha confermato con chiarezza“.

 

 

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