2 Aprile 2026
10:28
Manuela Ulandi confermata segretaria provinciale Confesercenti: “Contro desertificazione commerciale serve un nuovo patto per i territori”
ALESSANDRIA – Manuela Ulandi è stata confermata Segretaria provinciale di Confesercenti per i prossimi quattro anni. La nomina è arrivata nel corso dell’assemblea elettiva dell’associazione, svoltasi lunedì 30 marzo alla presenza del Coordinatore regionale, dottor Carlo Chiama.
Alessandrina, con due lauree e un master, Ulandi è da tempo impegnata all’interno di Confesercenti, dove si occupa di politica sindacale, rapporti con le pubbliche amministrazioni, partecipazione a bandi e organizzazione di iniziative a sostegno del commercio locale.
Nel suo intervento dopo la conferma, la segretaria ha ringraziato l’associazione per la fiducia rinnovata: “Mi impegnerò, come ho sempre fatto, con entusiasmo e passione perché credo fermamente nel valore autentico delle economie di prossimità, come elemento vitale delle città”.
Uno sguardo al contesto economico attuale evidenzia, secondo Ulandi, un quadro complesso. Il 2025 è stato segnato da una crescita moderata e incerta, consumi stagnanti, effetti persistenti dell’inflazione e dei costi energetici, oltre a tensioni geopolitiche e tassi di interesse elevati che frenano investimenti e credito. A pesare è anche il calo demografico, che incide direttamente sulla domanda interna.
In questo scenario, il commercio tradizionale appare tra i settori più colpiti dalle trasformazioni degli ultimi decenni. Le liberalizzazioni e l’avanzata della grande distribuzione e dell’e-commerce hanno profondamente modificato il mercato. Un dato su tutti: nel 2025, per ogni nuova apertura si sono registrate quasi tre chiusure, con il rischio di arrivare a zero nuove attività entro il 2034.
Un fenomeno che si traduce nella cosiddetta “desertificazione commerciale”, definita da Confesercenti come una vera emergenza nazionale. Non si tratta solo della scomparsa dei negozi, ma della perdita di un’infrastruttura sociale fondamentale: intere comunità, soprattutto nei piccoli comuni ma anche in molte aree urbane, restano prive di servizi essenziali.
Le cause sono molteplici: dal declino demografico alla crescita dell’e-commerce, dall’aumento dei costi di gestione alle difficoltà di accesso al credito per le micro, piccole e medie imprese, fino alle carenze infrastrutturali e agli squilibri territoriali.
Per affrontare questa situazione, Ulandi ha delineato le priorità per il prossimo mandato. Al centro, la costruzione di un nuovo patto tra istituzioni e imprese del terziario, il contrasto alla desertificazione commerciale, politiche di rigenerazione urbana, investimenti nelle infrastrutture e nella sanità di prossimità, oltre a incentivi per chi opera nei territori più fragili. Tra gli obiettivi anche il riequilibrio della concorrenza con le piattaforme digitali, la diffusione dell’innovazione a misura di piccole imprese, la valorizzazione del turismo sostenibile e una revisione del calendario dei saldi.
“La desertificazione commerciale non è solo un problema economico, ma sociale – sottolinea Ulandi – Senza negozi di vicinato si perde qualità della vita e sicurezza nei territori”. Da qui l’appello finale: rimettere il territorio al centro delle politiche di sviluppo. “Non esiste futuro per l’Italia senza il rilancio dei suoi territori. Rigenerare il Paese significa sostenere le comunità, mantenere i servizi, creare lavoro e valorizzare l’identità locale”.