9 Aprile 2026
12:53
Cgil su condizioni stazione: “Specchio dell’abbandono, si cambi subito”
ALESSANDRIA – Filt Cgil Piemonte e la segreteria territoriale della Filt Cgil Alessandria sono preoccupati per le condizioni della stazione di Alessandria dopo la caduta dei calcinacci avvenuta pochi giorni fa e prima ancora lungo i binari. A questo, spiegano, si aggiungono pavimentazioni sconnesse, infiltrazioni d’acqua persistenti e un sottopasso che sembra rimasto fermo a un secolo fa.
“La situazione, documentata da numerose segnalazioni, ha superato il livello di guardia. La caduta di pezzi di intonaco sulle banchine e nell’atrio di fronte alla biglietteria e la presenza di piastrelle sollevate rappresentano un pericolo reale e immediato per l’incolumità di passeggeri e lavoratori. Ad oggi siamo al paradosso che solamente una piccola porzione della stazione risulta agibile e non è possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria o le macchine automatiche“.
“Non possiamo attendere che accada un incidente grave per intervenire“, dichiarano le segreterie Filt Cgil. “La stazione di Alessandria, uno snodo ferroviario cruciale per il quadrante sud-orientale della regione e per i collegamenti con il Nord-Ovest, è oggi lo specchio dell’abbandono. È inaccettabile che nel 2026 un’infrastruttura di tale importanza presenti un sottopasso fatiscente e ambienti insalubri a causa delle continue perdite d’acqua.”
I sindacati evidenziano una serie di problemi come i distacchi di intonaco nelle aree di attesa e lungo i binari, le pavimentazioni ammalorate che espongono gli utenti a costanti rischi di inciampo e le infiltrazioni idriche diffuse e un sistema di transito pedonale (sottopasso) privo di manutenzione moderna e adeguata illuminazione.
Una situazione che è stata denunciata alle istituzioni e al Gruppo FS. In particolare Filt Cgil Piemonte e Alessandria chiedono con forza un’inversione di rotta immediata. Non è più tempo di interventi “tampone” o di ordinaria manutenzione estetica.
“Sollecitiamo il Gruppo FS e la Regione Piemonte a farsi carico della situazione con un piano di investimenti straordinari“, prosegue la nota sindacale. “È necessario restituire dignità a questo scalo, garantendo standard di sicurezza e accessibilità minimi. La mobilità su ferro è fondamentale per la transizione ecologica, ma non può prescindere dalla sicurezza di chi quei treni li guida, li gestisce o li utilizza ogni giorno”.
La Filt Cgil monitorerà costantemente l’evolversi della situazione, riservandosi di intraprendere ulteriori iniziative qualora non dovessero giungere risposte concrete e cronoprogrammi certi sull’avvio dei lavori di riqualificazione.