Autore Redazione
lunedì
13 Aprile 2026
05:22
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Politica - Alessandria

Sabato manifestazione ad Alessandria di S.I. Cobas contro il decreto sicurezza e “l’attacco al diritto di sciopero”

Sabato manifestazione ad Alessandria di S.I. Cobas contro il decreto sicurezza e “l’attacco al diritto di sciopero”

ALESSANDRIA – Difendere il diritto di sciopero e contestare l’utilizzo del decreto sicurezza nelle vertenze sindacali. Il sindacato S.I. Cobas Alessandria-Tortona ha organizzato una manifestazione per sabato 18 aprile ad Alessandria, con concentramento alle 15 in piazza Matteotti.

Al centro della mobilitazione quello che i sindacati definiscono “il primo utilizzo del decreto sicurezza” – il decreto legge 23 del 24 febbraio 2026 – contro lavoratori in sciopero. Il riferimento è alle recenti proteste nel settore della logistica, in particolare al magazzino Arcese di Tortona e alla Coop di Serravalle, dove nelle ultime settimane si sono svolte iniziative sindacali.

Come spiega il sindacato, a seguito di queste mobilitazioni sarebbero stati notificati provvedimenti da parte di Prefettura e Questura di Alessandria, tra cui aperture di indagini, fogli di via dal Comune di Tortona per alcuni sindacalisti e sanzioni amministrative fino a 10mila euro per gli organizzatori degli scioperi.

Il sindacato parla di un “attacco repressivo” nei confronti delle lotte dei lavoratori della logistica, settore in forte espansione nel territorio alessandrino, e denuncia un clima in cui le istituzioni punterebbero a limitare le forme di protesta, in particolare quelle non preannunciate. “Ma che altro dovrebbe fare uno sciopero, se non costruire un’iniziativa di lotta che prenda di sorpresa il padrone, che sia in grado d’interromper realmente l’attività lavorativa e produttiva, che possa costringerlo a sedersi a un tavolo per trattare?”, scrive il sindacato S.I. Cobas Alessandria-Tortona.

Tra le richieste avanzate dai promotori della manifestazione ci sono il ritiro immediato delle multe e dei fogli di via, lo stop ai decreti sicurezza e la tutela del diritto di sciopero. La mobilitazione viene inoltre inserita in un contesto più ampio di critica alle politiche nazionali in materia di sicurezza, lavoro e spesa pubblica.

È evidente che quello che sta succedendo oggi ad Alessandria è solo l’anticipazione locale di una stretta repressiva molto più larga che sta marciando in tutto il paese che è fatta di continue limitazioni all’agibilità politica e sindacale di chi lotta, delle persistenti limitazioni al diritto di sciopero, della continua produzione di nuovi “pacchetti sicurezza””.

L’appello a partecipare alla manifestazione è rivolto non solo ai lavoratori della logistica, ma anche a studenti, disoccupati e movimenti sociali, per costruire un corteo “operaio e popolare” che attraversi il centro città. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è portare al centro del dibattito pubblico il tema delle condizioni di lavoro e delle libertà sindacali, chiedendo maggiore attenzione su un settore chiave dell’economia locale e sulle conseguenze delle recenti misure normative. “Ci appelliamo a tutte le realtà sindacali, sociali e politiche del territorio per partecipare e aderire alla manifestazione del 18 Aprile che vogliamo costruire insieme a tanti lavoratori e lavoratrici, in risposta all’attacco al diritto di sciopero che la Questura e la Prefettura di Alessandria vorrebbero portare avanti nel silenzio generale”.

 

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