13 Aprile 2026
20:09
Ad Alessandria entra in funzione la nuova control room della Polizia Locale
ALESSANDRIA – Sono ufficialmente operativi i monitor ad altissima risoluzione della nuova Centrale Radio Operativa della Polizia Locale di Alessandria. L’inaugurazione da parte delle Autorità è stata accompagnata dal tradizionale taglio del nastro e dalla benedizione dei locali da parte di don Augusto Piccoli e segna “un importante passo avanti sul fronte della sicurezza urbana”.
Sui monitor, infatti, possono essere controllate le immagini riprese in tempo reale dalle oltre 100 telecamere attive sul territorio comunale. Circa la metà sono state accese recentemente, anche grazie al progetto “Adotta una telecamera”, hanno sottolineato il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, e l’assessore alla Polizia Locale, Enrico Mazzoni. Partito come una sperimentazione tre anni fa, il progetto si è rivelato “un efficace modello di collaborazione tra pubblico e privato“. Venti delle cinquanta nuove telecamere sono state infatti acquistate da soggetti privati, hanno ricordato.
Il numero crescente di occhi elettronici puntati sul territorio comunale rendeva però necessario uno spazio adeguato per il controllo centralizzato. Da qui la nuova centrale operativa della Polizia Locale: una struttura che rappresenta “un esempio concreto di sinergia tra Stato ed Ente locale”, come ha sottolineato il prefetto di Alessandria, Alessandra Vinciguerra.
L’amministrazione comunale è infatti riuscita a “cogliere l’opportunità” offerta dal Fondo Unico Giustizia, presentando un progetto “molto valido”, poi avvallato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Finanziata con 78 mila euro di fondi ministeriali, la nuova Centrale Radio è presidiata da due operatori e consente di monitorare, e registrare, quanto accade sul territorio alessandrino, ha spiegato il Comandante della Polizia Locale di Alessandria, Alberto Bassani.
Inoltre, permette un controllo coordinato del territorio: le immagini, infatti, sono condivise con Questura, Comando provinciale dei Carabinieri e Guardia di Finanza. L’interconnessione tra tutte le altre forze di polizia è in linea con le esigenze della “sicurezza moderna”, che richiede “interventi rapidi, intelligenti e al passo con i tempi”, ha evidenziato il prefetto. L’evoluzione tecnologica è oggi un tassello importante di un modello di sicurezza condivisa, dove collaborazione istituzionale, innovazione e partecipazione del territorio diventano elementi centrali, non solo per rafforzare la capacità di intervento “oggettiva” delle forze dell’ordine, ma per migliorare “l’altrettanto importante percezione di sicurezza” da parte dei cittadini, ha evidenziato il prefetto.