Cronaca - Casale Monferrato

Amianto, la battaglia continua: ricerca, bonifiche e giustizia al centro delle iniziative di Afeva e della Città di Casale

CASALE MONFERRATO – Non si ferma la battaglia contro l’amianto e le sue conseguenze. In vista della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, Afeva torna a mobilitarsi con un calendario fitto di appuntamenti e con un messaggio chiaro: serve accelerare su bonifiche, ricerca e giustizia.
Ospite negli studi di Radio Gold, Bruno Pesce, storico esponente dell’Associazione famigliari e vittime dell’amianto, ha tracciato il punto della situazione partendo da uno degli eventi principali.

Mercoledì 22 aprile, alle 8.45 al Salone Tartara, si terrà la presentazione del “Progetto Mesotelioma”, promosso da Afeva insieme alla Rete Oncologica Regionale. Un momento di approfondimento scientifico e istituzionale che vedrà la partecipazione di rappresentanti della Città di Casale Monferrato, della Regione Piemonte e delle Aziende Sanitarie Locali. Tra i relatori, il professor Massimo Aglietta, responsabile della Rete Oncologica Regionale e coordinatore del progetto, la professoressa Irma Dianzani dell’Università del Piemonte Orientale e la dottoressa Federica Grosso, alla guida della struttura dedicata al mesotelioma dell’ASO di Alessandria. Un incontro che conferma l’importanza della ricerca e della diffusione delle conoscenze scientifiche nella lotta contro le patologie legate all’amianto.
È un progetto che arriva da lontano – spiega Pesce – frutto di anni di impegno e lotte. Fa parte dei tre obiettivi fondamentali che ci siamo dati: giustizia, ricerca e bonifica”.
Un lavoro che ha già prodotto risultati concreti, come il potenziamento delle strutture sanitarie tra Casale e Alessandria, oggi tra le più avanzate in Italia nello studio e nella cura del mesotelioma.

Accanto alla ricerca, resta però urgente il tema delle bonifiche. “Se continuiamo con questo ritmo – avverte Pesce – ci vorranno ancora più di 80 anni per eliminare l’amianto in Italia”. Una lentezza definita “estenuante”, che rischia di aumentare i pericoli nel tempo, soprattutto nelle situazioni più sensibili come le scuole. “Non possiamo aspettare che accadano tragedie per intervenire – sottolinea Pesce – serve un piano serio da parte delle istituzioni e fondi adeguati anche per i Comuni”.
Fondamentale anche il ruolo dei cittadini, chiamati a segnalare situazioni a rischio e a collaborare con enti e autorità sanitarie. “La salute pubblica deve essere una priorità assoluta”, ribadisce.

Il terzo fronte è quello della giustizia, su cui Afeva continua a chiedere risposte. “I processi sono stati lunghi e spesso finiti in prescrizione – ricorda Pesce – con le vittime che si sono sentite beffate. È necessario intervenire sulle procedure affinché la giustizia possa davvero affermarsi“.

Le iniziative in programma a Casale non si fermano al 22 aprile. Il cuore delle celebrazioni sarà martedì 28 aprile, giornata ufficiale dedicata alle vittime dell’amianto. Alle ore 10, sempre al Salone Tartara, si terrà un incontro dedicato ai temi della violenza ambientale e della giustizia riparativa, con l’intervento del professor Lorenzo Natali, docente di criminologia all’Università Milano-Bicocca. A seguire, la città si raccoglierà al Parco Eternot, dove verrà deposta una corona di alloro presso la targa commemorativa, in un momento di forte valore simbolico.

Nel pomeriggio, alle 14.30 nella Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio, spazio alla cerimonia di consegna del “Premio Vivaio Eternot”, seguita dalla presentazione del progetto “Negli occhi di chi resta” del regista Enzo Governale. Un’iniziativa che punta a dare voce alle storie e alle emozioni di chi convive con le conseguenze di questa tragedia.

Particolare attenzione è rivolta anche alle giovani generazioni. Mercoledì 29 aprile, al Mercato Pavia, gli studenti saranno protagonisti di una manifestazione organizzata insieme alla rete ScuoleInsieme. A partire dalle ore 10, i ragazzi daranno lettura di testimonianze raccolte nell’ambito del progetto “I volti dell’amianto”, contribuendo a mantenere viva la memoria attraverso uno sguardo diretto e partecipato.

Il programma si concluderà domenica 10 maggio alle ore 18.30 al Teatro Municipale con il gala benefico “Note e passi di speranza”, curato da Elisa Cipriani. Sul palco si alterneranno musica, canto e danza, con artisti professionisti e studenti legati alla città, uniti da una sensibilità condivisa verso il tema dell’amianto. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket al costo di 22 euro, comprensivi di prevendita.

Un percorso condiviso anche dalle istituzioni locali. Il sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra,  nei giorni scorsi ha sottolineato come “la Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto rappresenti per Casale Monferrato un momento di profonda responsabilità civile e istituzionale. Il programma di iniziative conferma una volontà condivisa: mantenere viva la memoria di quanto accaduto, sostenere la diffusione della conoscenza e promuovere una partecipazione consapevole, che coinvolga tutte le generazioni“. Un impegno che, aggiunge, vede “il contributo delle istituzioni, delle associazioni e del mondo della scuola rafforzare un percorso che la città porta avanti con determinazione“.

Sulla stessa linea anche l’assessore all’Ambiente, Gigliola Fracchia: “Le iniziative si inseriscono in un impegno costante sul fronte della prevenzione, della tutela ambientale e della sensibilizzazione. Accanto al valore della memoria, è centrale il lavoro quotidiano volto a diffondere conoscenze scientifiche e promuovere buone pratiche”. Fondamentale, conclude, “la collaborazione con enti, realtà sanitarie e mondo della ricerca per affrontare una tematica che continua a richiedere attenzione e responsabilità“.

Un impegno che guarda al futuro ma senza dimenticare il passato. “La mia speranza – conclude Pesce – è che l’uomo recuperi il senso di umanità e di giustizia. Solo così potremo davvero raggiungere i nostri obiettivi».

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