20 Aprile 2026
20:04
Mauro Fioretto Primario Emerito: vent’anni di innovazione che hanno reso l’Oculistica di Casale un’eccellenza
CASALE MONFERRATO – Una carriera lunga oltre vent’anni, segnata da innovazione, visione e lavoro di squadra. L’ASL AL ha conferito al professor Mauro Fioretto il titolo di Primario Emerito, rendendo omaggio a uno dei protagonisti più significativi dell’oculistica piemontese.
Un riconoscimento che nasce anche dalla “stima incondizionata” della comunità monferrina, come ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, e che celebra un percorso capace di trasformare l’Oculistica casalese in un centro di riferimento regionale. Un risultato evidenziato anche dal direttore generale dell’Asl AL, Francesco Marchitelli, e dal direttore sanitario, Luigi Rossi.
Il titolo di Primario Emerito rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche l’eredità concreta di un metodo fondato su competenze, innovazione e visione. Un patrimonio che continua a vivere nel lavoro quotidiano del team e nella qualità delle cure offerte ai pazienti.
La vocazione di Fioretto nasce prestissimo: a soli sei anni aveva già deciso di diventare oculista. “La medicina non mi interessava”, ha raccontato, spiegando come il suo sguardo sia sempre stato rivolto esclusivamente alla cura degli occhi. Quando arrivò a Casale, l’ospedale era ancora distante dagli standard che lui immaginava: da lì è iniziato un percorso guidato da una parola chiave: “innovazione”.
Alla guida dell’Oculistica fino a giugno 2024, Fioretto è stato un punto di riferimento per colleghi e collaboratori. “Con lui siamo riusciti a fare tutto quello che era possibile sotto il profilo chirurgico e in tutti i campi”, ha sottolineato il dottor Andrea Colonna, oggi direttore della Struttura Complessa di Oculistica. “Grazie a lui siamo cresciuti molto più di quanto avremmo potuto fare altrove”.
I risultati sono tangibili: dall’implementazione dei trapianti di cornea allo sviluppo di tecniche avanzate per la cura delle maculopatie, fino all’introduzione di tecnologie all’avanguardia, anche grazie al supporto della direzione aziendale. Proprio nella lotta alle maculopatie – tra le principali cause di ipovisione nel mondo occidentale – il centro di Casale si è distinto introducendo il concetto di “tempo zero”: diagnosi immediata e intervento rapido, fondamentali se si considera che alcune forme possono causare fino al 70% di perdita visiva in appena 20 giorni. “Dobbiamo vedere una maculopatia oggi, non domani”, ha ribadito Fioretto, invitando i cittadini a non sottovalutare sintomi come visione deformata o ondulata.
Nonostante il riconoscimento personale, il professore ha voluto sottolineare il valore del lavoro collettivo: “Questa targa rappresenta un lavoro di équipe. Dalla OSS al direttore generale, tutti hanno contribuito a costruire un gruppo che funziona e che continuerà a crescere”. Oggi il reparto, guidato da Colonna, garantisce una risposta completa alle esigenze cliniche e chirurgiche, forte di competenze specialistiche e tecnologie di ultima generazione.
Il nuovo titolo non segna un addio. Fioretto continuerà a collaborare con l’ospedale, in particolare per i trapianti di cornea, mantenendo vivo il legame con una realtà che ha contribuito a far crescere. Lo sguardo, però, resta rivolto anche al futuro e oltre il territorio. In qualità di presidente della Società Oftalmologica del Nord-Ovest, il professore sta lavorando a un progetto per ottenere maggiori risorse a livello regionale e nazionale per le terapie oculari. L’obiettivo è garantire cure tempestive a tutti i pazienti e ridurre i costi sociali dell’ipovisione. “Un ipovedente ha un costo elevato per lo Stato tra terapie e assistenza – ha spiegato – investire oggi significa risparmiare domani e, soprattutto, migliorare la qualità della vita delle persone”.
Il titolo di Primario Emerito sancisce così non solo una carriera di altissimo livello, ma anche un’eredità destinata a durare nel tempo: un modello di sanità fatto di innovazione, competenze e attenzione concreta ai pazienti.