Autore Redazione
martedì
5 Settembre 2017
15:13
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Cronaca - Alessandria

Sassate, sputi e pugni: trovato il branco della rapina al Penny Market

Lo scorso 12 aprile i sette ragazzi dai 17 ai 20 anni avevano seminato il panico nel supermercato alessandrino, picchiando la guardia e una cassiera. "Un fatto di una gravità inconsueta per Alessandria" ha detto il Capo della Squadra Mobile Marco Poggi.
Sassate, sputi e pugni: trovato il branco della rapina al Penny Market

ALESSANDRIA – Una ferocia scatenata dal senso di protezione tipico del branco. La Squadra Mobile della Polizia di Alessandria ha identificato e denunciato sette giovani tra i 17 e i 20 anni, componenti della banda che, lo scorso 12 aprile, ha seminato il terrore al Penny Market di Alessandria, in viale Milite Ignoto. Sorpresi dall’addetto alla vigilanza a nascondere due lattine di bibita energetica, i sette hanno saltato le casse e attaccato la guardia con calci e pugni per guadagnare la fuga, spaventando tutti i clienti presenti, tra cui anche bambini e anziani. L’uomo è stato oggetto di numerosi sputi e verso di lui i giovani malviventi hanno lanciato alcuni sassi e una delle lattine rubate. Nel mirino dei ragazzi anche una cassiera che aveva tentato di aiutare il vigilantes, anche lei oggetto di sputi. L’uomo ha riportato un lieve trauma cranico, ferite lievi per la cassiera.

Un fatto che evidenzia profili di gravità inconsueti per una città come Alessandria” ha sottolineato il vice Questore Aggiunto e Capo della Squadra Mobile Marco Poggianche i precedenti di questi ragazzi lasciano basiti, tutti legati a reati predatori e violenti. Addirittura uno dei quattro minorenni aveva già quindici denunce a carico.”

Grazie alle testimonianze dei clienti, delle due persone aggredite e alle immagini delle videocamere la Polizia è riuscita a ricostruire i fatti e risalire agli autori che in passato avevano asportato alcuni prodotti dallo stesso supermercato adottando la stessa tecnica: tutti in fila alla cassa, solo il primo pagava quello che aveva in mano mentre gli altri, dietro di lui, nascondevano la merce rubata.

È stata una indagine condotta “all’antica”, con pochi mezzi tecnologici a disposizione” ha aggiunto ancora Marco Poggi “la speranza è riuscire ad avviare in loro un percorso di riflessione che stoppi questa pericolosa deriva che hanno preso. Quando sono stati interrogati singolarmente sono apparsi tranquilli ma il far parte di un gruppo ha acuito la loro aggressività, un perverso meccanismo di difesa presente in ognuno di loro.”

A luglio sono state eseguite le misure cautelari nei confronti dei quattro minorenni: due ragazzi albanesi e due marocchini, residenti da tempo ad Alessandria. Uno ora è in carcere mentre gli altri tre sono stati condotti in comunità.

Lunedì invece, è toccato agli altri tre. Due sono di nazionalità marocchina, I.H. e N.D., e ora si trovano agli arresti domiciliari. Al ventenne nordafricano è stato anche contestato un litigio davanti a una discoteca, sfociato in un altro comportamento violento: il ragazzo ha rigato con un coltello la fiancata dell’auto di un’altra persona, spaccando anche il parabrezza con una spranga. Il terzo, di nazionalità italiana (M.A.), si trovava già in carcere per evasione dai domiciliari, legati a un altro reato. Tra i precedenti del 18enne italiano una rapina ai danni di un conoscente, preso a schiaffi e derubato del telefonino.

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