Autore Redazione
venerdì
25 Ottobre 2013
00:00
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Cronaca - Alessandria

Family Room: un’oasi di normalita’ per stare vicino a chi soffre

Family Room: un’oasi di normalita’ per stare vicino a chi soffre

Quasi 100 famiglie in meno di un anno hanno potuto vivere nella Family Room, all’Ospedale Infantile di Alessandria. Si tratta di uno spazio di circa 190 metri quadrati al terzo piano del presidio pediatrico alessandrino, aperto ai genitori dei bambini ricoverati. A un anno dall’inaugurazione la Family Room ha reso più confortevole la vita a 136 persone, provenienti soprattutto dal Piemonte, ma anche da altre regioni italiane come Lazio e Toscana, fino alla Sicilia e Sardegna. L’area è dotata di quattro camere da letto doppie con bagno e doccia, per ospitare altrettante famiglie insieme, una sala da pranzo con cucina e frigorifero, un salotto, una zona relax con il collegamento a internet, una lavanderia e un’area giochi per i bambini. Questa “casa lontano da casa” è costata circa 200 mila euro, donati dalla Fondazione Ronald McDonald Italia. In media una famiglia ha trascorso nella Family Room circa 6 giorni, dando ospitalità a nuclei familiari di bambini di ogni reparto dell’Ospedale Infantile: Ortopedia (29,7%), Chirurgia Pediatrica (23,4%), Otorino (14,9%), Terapia Intensiva Neonatale (13,8%), Terapia Intensiva Pediatrica (9,6%), altri reparti (7,4%). 

Un’idea lodevole da prendere ad esempio. Ci siamo dimenticati di essere in ospedale!” ha scritto un genitore che vissuto nella Family Room quest’anno” La casa è il luogo abitato dall’uomo dove può vivere e costruire relazioni. La Family Room è una “casa” che rende più umana la sofferenza.” Tra di loro anche Filippo Buccella, presidente della Duchenne Parents Project Italia e padre di Luca, un ragazzo colpito proprio dalla distrofia di Duchenne:”quando si ha a che fare con questa malattia i tempi per svolgere qualsiasi azione si quadruplicano. Grazie alla Family Room tutto viene facilitato.” Lo stesso Luca ha definito questo spazio “molto spazioso e confortevole, grazie alla possibilità di collegarmi a internet sono riuscito anche a non perdere i contatti con i miei cari rimasti a Roma.” “Grazie all’Ospedale di Alessandria” ha aggiunto il papà di Pietro, un bimbo toscano che ha appena concluso un ciclo di terapia intensiva “la Family Room ci ha alleviato molti problemi, primo tra tutti quello degli spostamenti.”

Family Room: un'oasi di normalita' per stare vicino a chi soffre

Un’idea lodevole da prendere ad esempio. Ci siamo dimenticati di essere in ospedale!” ha scritto un genitore che vissuto nella Family Room quest’anno” La casa è il luogo abitato dall’uomo dove può vivere e costruire relazioni. La Family Room è una “casa” che rende più umana la sofferenza.” Tra di loro anche Filippo Buccella, presidente della Duchenne Parents Project Italia e padre di Luca, un ragazzo colpito proprio dalla distrofia di Duchenne:”quando si ha a che fare con questa malattia i tempi per svolgere qualsiasi azione si quadruplicano. Grazie alla Family Room tutto viene facilitato.” Lo stesso Luca ha definito questo spazio “molto spazioso e confortevole, grazie alla possibilità di collegarmi a internet sono riuscito anche a non perdere i contatti con i miei cari rimasti a Roma.” “Grazie all’Ospedale di Alessandria” ha aggiunto il papà di Pietro, un bimbo toscano che ha appena concluso un ciclo di terapia intensiva “la Family Room ci ha alleviato molti problemi, primo tra tutti quello degli spostamenti.”

Family Room: un'oasi di normalita' per stare vicino a chi soffre

“Queste iniziative, tese all’accoglienza e al supporto del paziente e della sua famiglia, sono apprezzate e valorizzate dalla nostra Azienda” ha detto il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Nicola Giorgione “ringraziamo la Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia che ha creduto e investito nel progetto e continua a sostenerlo. Il ruolo della famiglia nel ciclo terapeutico è molto rilevante e poterlo favorire rappresenta un valore aggiunto nel percorso di umanizzazione che l’Azienda cerca di attuare per ogni paziente. Questi numeri confermano che la Family Room è particolarmente gradita da chi la utilizza, sia per la piacevolezza dei locali che per l’accoglienza del personale; a questo proposito vorrei ringraziare anche il personale infermieristico che se ne occupa, coordinato dalla signora Orsetti. Cercheremo per il prossimo futuro di integrare sempre di più le necessità dei pazienti con la struttura allo scopo di utilizzarla nel modo più flessibile, per accontentare il maggior numero di persone possibile”.

Family Room: un'oasi di normalita' per stare vicino a chi soffre

Quella di Alessandria è la seconda Family Room in Italia, finanziata dalla fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald. “La nostra fondazione è fiera di avere investito e di continuare ad investire in un progetto in cui crede totalmente e che anzi vogliamo sostenere sempre più per permettere un utilizzo ancora più targettizzato sulle esigenze delle famiglie che questo ospedale accoglie, per sostenere l’eccellenza delle terapie con il supporto della nostra accoglienza” ha detto il presidente della fondazione Federico Bresciani “Abbiamo alleviato a tante famiglie alcuni inconvenienti che possono capitare se si è lontani dal proprio figlio, ricreando quel calore domestico indispensabile nel persorso di terapia del bambino.” 

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