Autore Redazione
venerdì
28 Giugno 2019
13:27
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Cronaca - Alessandria

Aral: depositata la nuova domanda di concordato preventivo

Ora si attende il provvedimento del Tribunale di Alessandria che dovrà decidere sulla apertura della procedura
Aral: depositata la nuova domanda di concordato preventivo

ALESSANDRIA – Questi venerdì Aral, la azienda addetta al trattamento rifiuti, ha depositato la nuova domanda di concordato preventivo, completa del piano di continuità aziendale, della proposta ai creditori e di tutta la documentazione richiesta dalla Legge.

Non è stata effettuata nessuna modifica rispetto alla proposta ed al piano già presentati lo scorso 22 febbraio e poi, successivamente, precisati nell’udienza del 15 maggio. L’amministrazione ha sottolineato che il piano di continuità aziendale è stato aggiornato con i risultati di esercizio alla fine del mese di aprile che, ha precisato Palazzo Rosso, mostrano che il risanamento gestionale è stato, ormai, conseguito con il ritorno alla produzione di utili.

La domanda di concordato è stata, invece, integrata con i chiarimenti che erano stati richiesti dal Tribunale di Alessandria. Si attende, quindi, il provvedimento del Tribunale di Alessandria che dovrà decidere sulla apertura della procedura: se così sarà, sarà nominato il commissario giudiziale e sarà fissata la data dell’udienza per il voto dei creditori sulla proposta.

“Ringrazio la società e gli advisor per il lavoro svolto in questi mesi” ha commentato l’assessore all’Ambiente, Paolo BorasioGli ultimi giorni sono stati molto impegnativi ed intensi per consentire la consegna in tempi rapidissimi della nuova domanda di concordato e permettere la continuità tra la procedura precedentemente aperta e quella nuova. Senza un lavoro congiunto dei dipendenti, del cda e degli advisor, tutto questo non sarebbe stato possibile. Se la società è tornata a conseguire utili, il merito è anche di tutti i lavoratori che hanno prestato la propria attività in condizioni di estrema difficoltà. L’unione ha fatto la differenza e possiamo cominciare a vederne finalmente i frutti. Ci auguriamo che questo percorso virtuoso trovi la sua positiva conclusione con l’accoglimento della domanda di concordato”.

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