Autore Redazione
giovedì
25 Giugno 2020
13:33
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Cronaca - Alessandria

Gli adolescenti e il loro punto di vista sulle restrizioni: venerdì le “Psicopillole” su RadioGold

Gli adolescenti e il loro punto di vista sulle restrizioni: venerdì le “Psicopillole” su RadioGold

ALESSANDRIA – Domani, venerdì 26 giugno 2020, alle 10:40, l’ultimo appuntamento con le Psicopillole di RadioGold.  In questa puntata parleremo di come i nostri figli, nipoti, adolescenti, hanno vissuto le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria.

Si conclude così il primo ciclo di Psicopillole a cura di Nadia Decarolis e con la partecipazione della Dr.ssa Michela Giacobbe, Psicologa e Psicoterapeuta de Le Mete di Alessandria, Ambulatorio Medico Psichiatrico, multidisciplinare, che si occupa di supporto e terapia psicologica per bambini e adolescenti, intervento psicomotorio, parent training, logopedia, intervento ABA, DSA e potenziamento cognitivo.

Per sette venerdì le Psicopillole ci hanno accompagnato in un viaggio attraverso le emozioni e i sentimenti. Vi aspettiamo domani con l’ultima “Psicopillola” di questo ciclo e per salutarvi pubblichiamo l’articolo della nostra amica Giorgia:

Il mare calmo non ha mai fatto marinai esperti…essere adolescenti in epoca covid

Avete presente gli arresti domiciliari? Ecco, manca il bracciale alla caviglia e poi siamo a cavallo. Diciamo che alla mia età stare chiusa in casa ad aprile con un sole del genere non è proprio il massimo (secondo me lo fanno apposta). In questo momento le mie più grandi preoccupazioni sarebbero dovute essere le verifiche, le interrogazioni, le uscite in centro, il prof ventenne che circola per i corridoi e decidere cosa fare in gita per innervosire le prof,…ora mi sembrano cose così banali e scontate.

Adesso le mie preoccupazioni sono quali film stiano per uscire su Netflix e cercare di non mangiare anche il frigo, ora il momento più emozionante della giornata sono i compiti e le videolezioni, questo vi fa capire quanto critica sia la situazione… mi manca la scuola (credo di dovermi misurare la febbre), non riesco neanche a credere alla frase che ho appena scritto, è una bestemmia contro i miei sani principi di alunna.

L’uomo, un animale sociale, un animale da passeggio in questo momento è isolato in una gabbia fatta di quattro mura, circondato dal silenzio dei propri pensieri e dal rumore della suoneria a tutto volume nella speranza che qualche anima si ricordi della sua esistenza e lo chiami. E a cosa pensa? Pensa a preoccuparsi, a dare opinioni pessimiste sperando nella versione ottimista, fortunatamente non è il mio caso. E come occupa il proprio tempo’? Improvvisandosi cuoco di Master Chef nonostante non abbia neanche mai fatto la pasta, ammazzandosi di ginnastica, ingozzandosi di serie tv, dormendo 12 ore di fila e buttandosi nella lettura di un libro-mattone che sarà l’unico libro che leggerà in tutta la sua vita si comporta come una donna in preda a una crisi profonda di mezz’età.

E’ un apocalisse silenziosa, discreta, ti distrugge pian piano dall’interno. Non è la nuova routine a distruggerti, ma la solitudine, il semi silenzio circostante e le strade deserte. Il telefono e i social sono l’unico elemento di conforto, un finto mondo dove le persone inventano un personaggio che piaccia alla gente. E’ divertente, far finta di non essere te, soprattutto se non ti piaci…non ti piaci perché non piaci. Li uso molto, non per confortarmi dall’assenza di un vero essere umano, ma perché altrimenti sarei costretta ad interagire con i miei familiari.

I genitori e i professori non parlano d’altro, come se non esistesse altro, ma francamente è una realtà che non voglio far entrare nel mio piccolo mondo, un pianeta dove tutto è perfetto. Ti sembra di essere l’ultimo uomo sulla Terra, ma poi arrivano gli altri esseri viventi coi quali convivi e ti rendi conto che non è così. Non c’è niente di sicuro, ma a me sembra che sia già tutto finito, ho l’impressione che il tempo mi stia scivolando via dalle mani senza che io possa farci nulla, ho paura di ritrovarmi a settembre in nuovo mondo senza aver prima salutato quello vecchio, è spaventoso, più del buio, più degli immaginari mostri dentro l’armadio e perfino dei risvoltini troppo alti, il sapore del tempo che passa lasciandoti indietro è uguale a quello che si ha quando si beve l’acqua dopo aver mangiato la mela, la dolcezza che viene cancellata da un qualcosa di insapore che ti lascia l’amaro in bocca. Non so se per tutti sia così, ma nel piccolo mondo dei miei tredici anni si.

Giorgia G.
13 anni…quasi 14

Di seguito i podcast di tutte le puntate.

PUNTATA 1 – LA PERDITA

PUNTATA 2 – LA FRUSTRAZIONE

PUNTATA 3 – LE EMOZIONI

PUNTATA 4 – LA COPPIA

PUNTATA 5 – LA DIFFIDENZA

PUNTATA 6 – LA ROUTINE

PUNTATA 7 – GLI ADOLESCENTI

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