Autore Redazione
giovedì
13 Agosto 2020
12:45
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Cronaca - Alessandria

Donazione degli organi: per la prima volta all’ospedale di Alessandria operazione “a cuore fermo”

Donazione degli organi: per la prima volta all’ospedale di Alessandria operazione “a cuore fermo”

ALESSANDRIA – Per la prima volta all’Ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria è stata compiuta una donazione d’organoa cuore fermo“. Il nosocomio alessandrino effettua infatti molteplici operazioni che permettono di restituire il sorriso a tante persone grazie alla generosità di molti cittadini che hanno pensato al prossimo nel momento più triste della vita, ma questa particolare operazione è la prima compiuta nel capoluogo. In pratica, dopo il decesso della persona conseguente a un arresto cardiaco, i medici hanno provveduto a riattivare la circolazione sanguigna del distretto addominale utilizzando macchinari particolari che permettono al fegato e ai reni di ricominciare a funzionare nel corpo del soggetto deceduto. In questo modo gli organi vengono mantenuti integri per procedere all’eventuale trapianto.

Il successo dell’operazione è stato possibile grazie a “una collaborazione stretta tra l’ospedale di Alessandria e l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. Da circa 2 anni infatti presso le Molinette è attivo il programma di donazione di organi da donatore a “cuore fermo” che sta ottenendo ottimi risultati. L’équipe delle Molinette si è spostata ad Alessandria, sede della donazione, e attraverso il lavoro di squadra è stato possibile concretizzare il desiderio di donazione della persona e della sua famiglia, e rendere possibile un trapianto a chi ne aveva necessità“.

Nei primi sei mesi del 2020, in Italia, ci sono stati 37 donazioni di organi da donatore “a cuore fermo” e solo 5 regioni, tra le quali il Piemonte, sono attive in questa tipologia di donazione. Nella donazione e trapianto degli organi esiste un filo che unisce i cittadini tra loro: la solidarietà, che permette a chi è nella sofferenza di poter tornare a sperare nel futuro e a chi decide di diventare donatore di poter confidare nel Sistema Sanitario, certo che il suo desiderio potrà essere raccolto.

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